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Il sondaggio realizzato da SWG per il tg La7 di Enrico Mentana continua a premiare la Lega, che cresce ancora di 0,4 punti rispetto alla scorsa settimana e tocca il 34,5%, come cita il sito Youtrend. Variazione positiva anche il Partito Democratico, che dopo la flessione registrata nell’ultimo periodo recupera l’1,1% e si porta al 18,6%. Continua invece la discesa del Movimento 5 Stelle (15,8%), giù di un punto percentuale rispetto alla settimana precedente e ormai a quasi 3 punti di distanza dal partito di Zingaretti.

Nel centrodestra, intanto, continua l’ascesa di Fratelli d’Italia (+0,6%), a cui manca mezzo punto percentuale per andare in doppia cifra. Resta invece stabile al 6,2% Forza Italia. La coalizione di centrodestra, comprendente i partiti di SalviniMeloniBerlusconi e Toti, toccherebbe pertanto il 51,3% e raggiungerebbe quindi la maggioranza assoluta dei voti (era al 50,3% la settimana scorsa).

Tra gli altri partiti perde lo 0,4% Italia Viva di Matteo Renzi (5,6%), ma calano anche Sinistra Italiana-MDP-Art. 1 (3,3%), i Verdi (1,9%) e +Europa (1,5%), tutti giù dello 0,3%.

Infine, resta sempre molto alta la percentuale di coloro che scelgono di non esprimersi: al momento sarebbero il 37% del campione.

In questi giorni questa installazione aveva “destato” qualche perplessità sul suo valore intrinseco e alcuni cittadini avevano chiesto numi per capire di che cosa si trattasse. Anche il consigliere comunale di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, con il video che segue, aveva annunciato la presentazione di un’interrogazione per capire “quale fosse il senso logico di questa installazione” che si trova in piazza Magione a Palermo.

Adesso il sindaco Leoluca Orlando, con un post su facebook, ha annunciato con relativa foto, la vandalizzazione dell’opera affermando che trattasi di “un’opera d’arte contemporanea allestita in Piazza Magione in occasione della Biennale Arcipelago Mediterraneo”.

“La promozione delle culture – continua Orlando nel post – ha permesso alla nostra città di scoprire se stessa, di emergere internazionalmente e di divenire un riferimento internazionale apprezzato da centinaia di migliaia di turisti ogni anno. Palermo si schiera e si schiererà sempre per la libertà di espressione artistica – conclude Orlando -. Condanniamo con forza l’accaduto frutto dell’inciviltà di alcuni e dello scarso rispetto che taluni hanno per la diversità e per la cultura, vero motore di cambiamento nella nostra città”.

Nel condividere pienamente le parole del Sindaco di fronte ad un atto vile sicuramente segno di inciviltà, al di là di quello che rappresenta o vuole rappresentare quest’opera, siamo certi che si riuscirà ad individuare chi ha commesso tale gesto. Però vorremmo anche legittimamente sapere (e questo per sgombrare il campo da malintesi) quanto sia costata alla comunità palermitana quest’opera che forse per la sua tutela, sarebbe bastata la collocazione di una telecamera. Ma questo forse è chiedere troppo.

“Un contributo di noi giovani amministratori fatto di idee e progetti per far sì che l’Anci possa ancora di più rappresentare le tante istanze sul territorio che i cittadini chiedono che vengano accolte. E questo potrà avvenire soltanto grazie ad un lavoro di condivisione, che abbia come obiettivo la crescita della comunità in cui viviamo”.

Sono queste le prime parole espresse dalla consigliera comunale di Bagheria, Anna Zizzo (Lega), nominata ieri, dal coordinamento regionale dell’Anci, componente del Coordinamento regionale di Anci Giovani Sicilia

“Per me che sono un volto nuovo della politica, avendo svolto fino adesso la professione di avvocato – ha aggiunto la neo componente dell’Anci giovani – è una sfida che rappresenta una grande conquista”.

“Sono fiera di rappresentare i giovani amministratori locali – ha concluso Anna Zizzo –  che con tanta forza e determinazione si impegnano per costruire un nuovo Paese e cercherò di affrontare responsabilmente questo compito, nella consapevolezza del ruolo istituzionale di cui sono stata investita”.

“Musumeci annuncia l’aventino. Dopo quasi un secolo in cui i sui padri politici costrinsero l’opposizione ad abbandonare il parlamento. Adesso è lui ad annunciare l’abbandono del parlamento siciliano per reagire contro l’opposizione. Ridicolo! Fa prima a dimettersi è ormai evidente che non è adeguato a governare la Sicilia”.

E’ la dura posizione del deputato regionale del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, che arriva ad evocare le dimissioni del presidente della regione siciliana Nello Musumeci, sulla vicenda che ha portato alla bocciatura in aula del disegno di legge sui rifiuti, grazie al ricorso del voto segreto di cui, lo stesso Musumeci adesso, chiede l’abolizione.

“Il governo regionale – afferma lo stesso presidente della Regione in una nota – non andrà più in Aula fino a quando non sarà abrogato il voto segreto. Ho già chiesto ai rappresentanti del centrodestra nella commissione regolamento all’Ars di richiedere la formale convocazione dell’organo per procedere di conseguenza. Ho già anticipato la volontà del governo al presidente del Parlamento Miccichè”.

E non si è fatta attendere la risposta del presidente dell’Ars: “Ho appena ricevuto dal presidente Musumeci la formalizzazione della proposta in Commissione Regolamento di abolizione del voto segreto. Considerato che il voto segreto è la vergogna della politica, io mi adeguerò alle altre regioni nei tempi del taglio dei vitalizi non appena l’Ars voterà l’abolizione del voto segreto in tempi brevi”.

E se la politica è “mediazione” in questo caso il messaggio subliminale di Miccichè è chiarissimo riferendosi ad un altro tema molto caldo: quello dei vitalizi. E proprio su questo terreno, che ha visto nei giorni scorsi il contendere tra lo stesso Musumeci e Miccichè, si consumerà il duello. Mentre ai siciliani, purtroppo, rimarrà come sempre il triste compito di essere spettatori di un film eternamente in replica.

“Stiamo presentando tutte le iniziative che Forza Italia mette in campo – dice il coordinatore cittadino di Palermo Andrea Mineo – per contrastare questo ennesimo governo nazionale non legittimato dal voto dei cittadini, che si è rivelato nemico delle imprese, degli enti locali e soprattutto delle famiglie. Un governo che penalizza fortemente il meridione. Un governo che ha l’intenzione di alzare ulteriormente le imposte dirette e indirette noncurante del fatto che quest’anno ben 65 mila imprese artigiane hanno chiuso bottega”.

Il lungo post è stato pubblicato sulla pagina facebook del coordinamento regionale siciliano di Forza Italia.

Oggi nella sala stampa di Palazzo dei Normanni alla presenza del presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Riccardo Savona, del consigliere comunale e coordinatore azzurro a Palermo, Andrea Mineo, del coordinatore provinciale di Trapani, Toni Scilla e del vice coordinatore di Forza Italia giovani di Palermo, Giovanni Tarantino, sono state presentate le proposte del partito in merito alla “manovra economica nazionale che aumenta l’oppressione fiscale a danno ulteriore delle regioni meridionali e della Sicilia oltre che la richiesta di modifica costituzionale per imporre un limite all’imposizione fiscale. Forza Italia è contraria a qualsiasi forma di tassazione patrimoniale e sugli immobili e si batterà per il taglio del cuneo fiscale a favore delle famiglie”.

“Per incentivare le imprese e rilanciare la crescita – si legge ancora nel post – è necessario ridurre il cuneo fiscale recuperando le risorse del fallimentare reddito di cittadinanza, che non ha prodotto neanche un solo posto di lavoro. Forza Italia sarà impegnata su tutto il territorio nazionale alla raccolta di firme per inserire nella nostra costituzione un tetto alla tassazione che rispetti il principio di progressività, ma che permetta a tutti di poter contribuire davvero in ragione delle proprie capacità prevedendo una tassazione che non superi un terzo dei propri guadagni sia per le famiglie che le imprese”.

“Ci batteremo – ha aggiunto Mineo – affinchè il tema del meridione ritorni al centro del dibattito politico nazionale e contro il folle meccanismo della spesa storica che penalizza fortemente le otto regioni del sud. Questo è quello che chiedono le categorie produttive, Confindustria, Ance, Coldiretti, Confcommercio e altri secondo cui è necessario che ci siano regole certe e non mutevoli e meno burocrazia. Ed è per questo che Forza Italia sarà al loro fianco e al fianco delle imprese, degli artigiani, delle famiglie e degli enti locali”.

Il sondaggio elettorale, commissionato dall’istituto EMG Acqua per la trasmissione di Rai3 “Agorà”, conferma il trend della Lega che registra un +1,2 per cento, tornando ad un livello di gradimento del 34,2 per cento, sostanzialmente pari a quello conseguito alle elezioni europee. Fratelli d’Italia raggiunge la “soglia psicologica” dei dieci punti percentuali. La prima volta da quando esiste il partito di Giorgia Meloni con un +0.6 per cento. Invece Forza Italia subisce una leggera flessione dello 0,2 per cento.

Il sondaggio di EMG Acqua porta notizie non propriamente rassicuranti per le forze di maggioranza. Il Movimento 5 Stelle, infatti, continua la sua emorragia di voti attestandosi al 16,3 per cento, in flessione di mezzo punto rispetto alla scorsa rilevazione. Non troppo diversa la situazione del Partito Democratico, che perde lo 0,3 per cento e conferma i dati negativi delle ultime settimane.

Tra le forze di governo soltanti Italia Viva di Renzi continua a crescere, anche se in modo molto contenuto, conseguendo un +0,2 per cento rispetto alle precedenti rilevazioni.

Tutto questo avviene in quadro abbastanza confuso, dove le recenti vicende quali il caso dell’Ilva di Taranto e gli scontri nella maggioranza per i discussi provvedimenti che riguardano l’annuncio di imposte sulla plastica e sulle auto aziendali (al momento stoppate, a quanto pare, dal governo), hanno riportato alla cronaca, lo spettro delle elezioni anticipate: si parla addirittura di marzo come mese utile per svolgerle. Sarà davvero così oppure si tratta sempre di un diversivo per far sì che la spartizione delle nomine delle grandi aziende, che fa gola a molti nel governo, possa essere il terreno per trattare e non rompere il giocattolo? Lo capiremo presto.

Intanto la situazione economica dell’Italia, come la stessa Ue ha dichiarato è drammatica. “Il nostro Paese – dice l’Unione europea – si conferma ultimo in Europa sia nel 2019 che nel 2020: ci sarà una modesta ripresa della crescita il prossimo anno, grazie alla domanda esterna e alla spesa delle famiglie, mentre il mercato del lavoro è in una fase di deterioramento”.

Il fronte delle tanto discusse zone blu ritorna ad essere un tema caldo per l’amministrazione comunale di Palermo, che deve dimenarsi tra gli assetti politici della futura nuova giunta e i problemi dei rifiuti ormai al collasso. Ad attaccare il sindaco Leoluca Orlando, su questo versante, è la capogruppo del M5S a Sala delle Lapidi, Concetta Amella.

“L’Amat è pronta ad abbandonare la gestione tariffaria dei parcheggi nelle zone blu – afferma Amella – perché il comparto risulta in forte perdita, come ha fatto sapere l’amministratore unico, Michele Cimino. Gli introiti infatti, non hanno mai raggiunto gli importi immaginati nel piano di risanamento e, mentre i ricavi provengono soltanto dalla vendita delle schede parcheggio, il Comune, peraltro socio unico, impone il pagamento di Tosap e Tarsu sugli stalli di sosta”.

Dunque le dichiarazioni di Cimino farebbero intendere che l’azienda di trasporti cittadina non sarebbe più in grado di sopportare il peso economico delle zone blu e, quindi, pronta a mollare la cima nella gestione in quanto le entrate sarebbero inique a coprire il servizio.

“La mia preoccupazione però – aggiunge la capogruppo dei cinquestelle – riguarda il futuro del personale Amat che finora è stato assegnato alla zone blu. Propongo che questi lavoratori vengano utilizzati per aumentare i controlli sugli autobus al fine di impedire i viaggi a sbafo dei portoghesi, oppure come bigliettai a bordo dei mezzi pubblici; soluzione quest’ultima che avvantaggerebbe anche i passeggeri, spesso in difficoltà per la ricerca di un esercizio, in orari di chiusura dei negozi, in cui poter acquistare il tagliando”.

E infine la stoccata al primo cittadino. “Resta da chiedere al sindaco Orlando, considerando anche quest’ultima problematica sulle strisce blu, come l’Amat, da tempo in seria difficoltà economica, possa occuparsi dell’elefantiaca gestione delle nuove e superflue linee del tram”.

Diventerà il più grande aeroporto del mondo con l’intento di superare gli scali americani. E’ il “Beijing Daxing International Airport” di Pechino (Cina) progettato nel 2014 dall’architetta irachena Zaha Hadid che si è ispirata all’architettura tradizionale cinese. Lo scalo sarà operativo alla fine di settembre. Costo dell’opera: 11 miliardi di dollari. Un vero gioiello tecnologico, tra robotica, intelligenza artificiale e spazi che simboleggiano la grandezza della Cina. Sono bastati appena cinque anni per realizzarlo.

La sua estensione è pari a 97 campi di calcio e entro il 2040 dovrebbe raggiungere un flusso di 100 milioni di passeggeri. La struttura sarà collegata con il centro della città con treni metropolitani che viaggiano alla velocità di 160 chilometri orari.

L’attuale aeroporto internazionale di Pechino (PEK) sta raggiungendo la piena capacità, rendendo quasi impossibile per le compagnie aeree aggiungere voli nei momenti desiderabili. Oltre ad essere il secondo aeroporto più trafficato del mondo è anche uno dei peggiori per i ritardi.

Il nuovo scalo ha la forma di una stella marina che ricorda la forma di una nave “aliena” a 6 braccia e possiede quattro piste di atterraggio e di partenza. La sua capacità iniziale sarà di 300 decolli e atterraggi all’ora, si prevede inoltre che i voli da Daxing copriranno 112 destinazioni in tutto il mondo già dalla prossima primavera.

L’atrio centrale, caratterizzato da curve che compongono un paesaggio ondulato, è sostenuto da otto gigantesche colonne a forma di C, ognuna con un lucernario largo 106 metri nella parte superiore, che riempie il terminale di luce naturale. All’interno del Beijing Daxing Airport negozi di moda e bellezza di lusso, ristoranti, bar e hotel suddivisi in 7 piani. L’aeroporto si trova a circa 50 chilometri dal centro della città e, nonostante il traffico, è facilmente raggiungibile con i treni express. In meno di 20 minuti, infatti, i passeggeri si ritrovano in aeroporto.

VIDEO AEROPORTO (fonte laRepubblica.it)

(Fonte fotografie: Getty images)

“Sono convinto che l’incarico meritatamente conferitole è tra i più importanti se non il più importante che si possa ricevere oggi. Infatti in un’ora drammatica per il presente e il futuro della nostra civiltà e dei nostri popoli, caratterizzata da un caduta verticale della sana antropologia e l’avvento di un confuso sincretismo frammisto a relativismo, disorientamento e sfiducia frutto di vuoto esistenziale, il dirigere chi si deve occupare di formazione, di trasmissione della saggezza e di educazione sia compito arduo e grandioso insieme”.

E’ quanto afferma Alessandro Pagano, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, in una lettera aperta rivolta a Raffaele Zarbo, neo dirigente dell’ufficio scolastico regionale della Regione siciliana.

“Chi insegna – dobbiamo ricordarci – non è padrone della nostra conoscenza, ma collaboratore della nostra saggezza: ci conduce per mano, con i suoi discorsi, a incontrare la verità delle cose. Dobbiamo indirizzare i nostri formatori, i nostri maestri, a superare la riduzione della persona a prodotto di una serie di meccanismi biologici come è stato spesso ridotto.
Occorre costruire cammini di liberazione dalla violenza di un basso e diffuso materialismo, dall’agnosticismo e dal naturalismo. E ricordare che solo la verità delle cose rende liberi”.

“L’educazione è processo con cui si fa crescere secondo la natura di ciò che cresce: si cava – in altri termini – ciò che già c’è, ma allo stato potenziale.
Queste sottolineature potrebbero sembrare riflessioni generiche e lontane dal tema della scuola e del dirigerla e amministrarla. Ma ritengo ne siano invece le premesse. Perché solo una profonda rimeditazione su alcuni punti fermi circa l’educazione può essere caparra di rinascite autentiche profondamente umane così come sociali ed economiche e non solo di facciata e mai interiorizzate”.

“Secondo il grande storico britannico Christopher Dawson, è necessario che l’uomo occidentale inverta la tendenza che ha dominato la nostra civiltà durante gli ultimi secoli e recuperi l’uso delle sue facoltà spirituali superiori, atrofizzate nella ricerca del potere politico, finanziario e tecnocratico. Tale riscoperta, sia religiosa che filosofica, presuppone la riforma del sistema d’istruzione, che non veicola più l’esistenza del fattore spirituale sia nell’interiorità individuale che nella vita associata. Fino a che la tradizione culturale cristiana avrà spazio nell’istruzione superiore, la vittoria del secolarismo nella cultura e della sua proiezione sociopolitica non sarà completa, e l’ordine tecnocratico, che oggi minaccia la libertà e la stessa esistenza dell’uomo, potrà essere subordinato a un principio superiore l’unico capace di limitarne le potenzialità totalitarie”.

Infine Pagano ha espresso gli auguri a Zarbo per il “lavoro che ha di fronte, lavoro che può diventare di portata storica, ricco di prospettive e di grande valore”.

E’ bastata la disattenzione di una passeggera davanti a lei, all’aeroporto di Torino Caselle prima dell’imbarco, per farle pensare bene di rubare un orologio Rolex in acciaio, oro e brillanti da 8mila euro e un bracciale di Tiffany da mille euro. La donna, Monica Pirovano, amministratrice delegata della Cogne acciai speciali di Aosta, è stata denunciata dalla Forze dell’Ordine per furto aggravato. Gli agenti sono risaliti a lei grazie alle banche dati relative ai passeggeri e alle immagini di sorveglianza dell’aeroporto: le telecamere l’hanno ripresa mentre, in coda ai controlli di sicurezza, ha preso dalla vaschetta porta oggetti l’orologio e il bracciale della signora davanti. E poi li ha indossati prima di imbarcarsi. La derubata, diretta in Sardegna con la famiglia, era convinta che i preziosi fossero stati recuperati dal marito.

“È stato un malinteso, in totale buonafede. Siamo stupiti dell’attenzione che ci è stata riservata”. Così l’avvocato Maurizio Bortolotto, difensore di Monica Pirovano, amministratrice delegata della Cogne acciai speciali di Aosta ed ex presidente di Confindustria Valle d’Aosta. “Abbiamo dato la massima disponibilità ad incontrare il pubblico ministero per spiegare quanto accaduto. Quando sarà possibile, mi auguro al più presto, incontreremo il pubblico ministero, titolare del fascicolo”, ha aggiunto il legale. La vicenda risale ad alcuni giorni fa. “C’è la massima serenità, chiariremo tutto” conclude l’avvocato Bortolotto.