Il fronte delle tanto discusse zone blu ritorna ad essere un tema caldo per l’amministrazione comunale di Palermo, che deve dimenarsi tra gli assetti politici della futura nuova giunta e i problemi dei rifiuti ormai al collasso. Ad attaccare il sindaco Leoluca Orlando, su questo versante, è la capogruppo del M5S a Sala delle Lapidi, Concetta Amella.

“L’Amat è pronta ad abbandonare la gestione tariffaria dei parcheggi nelle zone blu – afferma Amella – perché il comparto risulta in forte perdita, come ha fatto sapere l’amministratore unico, Michele Cimino. Gli introiti infatti, non hanno mai raggiunto gli importi immaginati nel piano di risanamento e, mentre i ricavi provengono soltanto dalla vendita delle schede parcheggio, il Comune, peraltro socio unico, impone il pagamento di Tosap e Tarsu sugli stalli di sosta”.

Dunque le dichiarazioni di Cimino farebbero intendere che l’azienda di trasporti cittadina non sarebbe più in grado di sopportare il peso economico delle zone blu e, quindi, pronta a mollare la cima nella gestione in quanto le entrate sarebbero inique a coprire il servizio.

“La mia preoccupazione però – aggiunge la capogruppo dei cinquestelle – riguarda il futuro del personale Amat che finora è stato assegnato alla zone blu. Propongo che questi lavoratori vengano utilizzati per aumentare i controlli sugli autobus al fine di impedire i viaggi a sbafo dei portoghesi, oppure come bigliettai a bordo dei mezzi pubblici; soluzione quest’ultima che avvantaggerebbe anche i passeggeri, spesso in difficoltà per la ricerca di un esercizio, in orari di chiusura dei negozi, in cui poter acquistare il tagliando”.

E infine la stoccata al primo cittadino. “Resta da chiedere al sindaco Orlando, considerando anche quest’ultima problematica sulle strisce blu, come l’Amat, da tempo in seria difficoltà economica, possa occuparsi dell’elefantiaca gestione delle nuove e superflue linee del tram”.

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