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E’ una dichiarazione pesantissima quella pronuncia dal professore Walter Ricciardi, ospite al programma di Radio1 Rai, “Un Giorno da Pecora”, consulente del ministro della Salute, Speranza.

“Questi lockdown sono per due settimane, anche se per me ci vorrebbe più tempo per appiattire la curva epidemica. Con i dati che abbiamo, che sono perfino superiori rispetto a quelli di febbraio o marzo in termini numerici, non voglio spaventare nessuno, ma probabilmente due settimane sono insufficienti per arrestare la curva e sicuramente lo sono per invertirla”.

“Com’è successo a Wuhan: quando fai il lockdown ci vuole molto tempo affinché i dati si stabilizzano – afferma ancora Ricciardi – e poi diminuiscono, normalmente, dopo due mesi”.

Il consulente del ministro Speranza, alla domanda su quanto potranno durare le chiusure di questa seconda ondata, ha detto: “Dobbiamo valutare di settimana in settimana ma la mia previsione è che durino almeno un mese o un mese mezzo“. Ha spiegato, infine, di immaginare un Natale “prudente, con celebrazioni sobrie e attente”.

Quindi senza giri di parole ha voluto anticipare uno scenario che temevamo potesse concretizzarsi. E oggi i dati nazionali parlano chiaro con 37.809 positivi e 446 morti.

(fonte Corriere.it)

Sono scesi pacificamente stamane in piazza, davanti al Teatro Massimo di Palermo, allo slogan: “non fermate lo sport”. Si tratta di un gruppo di gestori e sportivi delle palestre, piscine e scuole di danza della città che hanno ribadito il proprio no all’ultimo decreto del premier Conte, che ha chiuso di fatto le loro attività.

A prendere parte alla manifestazione è stato Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile, che ha espresso solidarietà ai lavoratori.

“Nonostante siano state applicate tutte le norme, con un costo non indifferente, e nonostante non vi siano focolai accertati da diffusione di covid in palestra – ha affermato Gelarda – il decreto Conte è calato su di loro come una scure. Fermare le palestre significa fermare anche una sana attività sportiva che aiuta a rinforzare le difese immunitarie”.

“Ciò che chiedono adesso gestori e dipendenti, per non condannare definitivamente la categoria – ha concluso il consigliere comunale – è un ristoro a tutte le perdite che avranno e che hanno avuto. Lo sport è una parte importante e sana della nostra società”.

I dati parlano da soli e la dichiarazione del direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza è inequivocabile: “Ieri i nuovi positivi erano 26.831, oggi 31.084“. 

Numeri davvero preoccupanti che fanno pensare ad un lockdown che potrebbe essere annunciato in tempi più brevi del previsto.

L’analisi della situazione epidemiologica in Italia per la pandemia da Covid-19, negli interventi del presidente dell’Istituto Superiore di Sanita e del presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, danno il senso reale di ciò che sta accadendo. I tamponi oggi sono stati oltre 215 mila e i morti 199.

Nel periodo 08 – 21 ottobre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,70. Si riscontrano valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle regioni italiane, con valori superiori a 1,5. 

Sono 11 le regioni classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata di SARSCoV-2 e 4 regioni (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte) più la provincia di Bolzano sono nello scenario 4. Delle 11 regioni, 5 sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale ma il dato non è attendibile perché la sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione. Altre 8 Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Quelle a rischio alto sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, la Valle d’Aosta e il Veneto.

“Cruciale il ruolo dei medici di medicina generale per garantire la gestione ottimale dei malati Covid. Sono al centro dei questo percorso assistenziale e a loro va il ringraziamento” Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli.

L’epidemia in Italia è in “rapido peggioramento” e ancora compatibile con uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione verso uno scenario di tipo 4. Si segnala che in alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo. Si conferma pertanto una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose regioni italiane”.

(fonte Ansa)

La Fiera del Mediterraneo di Palermo si trasforma in un vero e proprio “laboratorio di analisi” all’aperto. Da stamattina, infatti, sono iniziate le prime operazioni di tracciamento di eventuali soggetti Covid positivi attraverso la somministrazione di tamponi rapidi ‘drive-in’.

Tutti in coda, dunque, in auto, in moto e anche in bici nel percorso dei viali della Fiera, con un primo risultato che ha visto, su circa 500 esami eseguiti, l’individuazione di 20 soggetti positivi.

I primi ad essere convocati dall’assessorato regionale alla salute sono stati i dirigenti scolastici, gli insegnanti e il personale Ata. A coordinare le operazioni è stato Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid a Palermo, alla presenza di Enzo Massimo Farinella e Tiziana Maniscalchi, rispettivamente direttore dell’unità di malattie infettive e responsabile del pronto soccorso Covid dell’ospedale ‘Cervello’, che fanno parte dello staff del commissario.

“Non c’è alternativa contro il dilagare dell’epidemia – ha detto il Sindaco di Palermo Orlando – che sta sempre più mettendo a dura prova il sistema sanitario che rischia di collassare da un momento all’altro con conseguenze che sarebbero drammatiche”. Presente anche l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza.

“Siamo molto soddisfatti – ha affermato Renato Costa – perché si tratta di un ottimo esempio di collaborazione tra istituzioni, assessorato alla salute, città metropolitana, comune di Palermo, Asp Palermo e protezione civile che hanno permesso di mettere in moto un meccanismo che sta lavorando in grande sintonia. Stiamo avendo una importante collaborazione da parte dell’utenza che sta dimostrando un grande senso di civiltà e di rispetto”.

La procedura prevede l’ingresso delle auto in Fiera, lato Monte Pellegrino, e poi il passaggio davanti alle tende dove il personale dell’Asp Palermo, medici e infermieri, esegue il tampone rapido con l’utente che resta a bordo della propria vettura. Dopo alcuni minuti di attesa arriva l’esito. Se risulta negativo viene rilasciato un certificato, se invece l’esito è positivo il soggetto interessato passa in altra tenda dove si effettuano i tamponi molecolari per accertare definitivamente l’eventuale positività.

Domani e domenica sarà possibile effettuare i test senza alcuna interruzione dalle 9 alle 16 e così anche la prossima settimana. “Dobbiamo verificare – ha concluso Costa – se cambiare il target del campionamento, ne parleremo anche con l’assessore”.

(fonte Ansa)

IL VIDEO IN FIERA CON L’INTERVENTO DEL SINDACO ORLANDO

Questi i dati pubblicati dal presidente della regione siciliana, Nello Musumeci su Fb sull’andamento del virus in Sicilia che, oggi, registra 68 i ricoveri. Si tratta di pazienti ricoverati oggi per #Coronavirus a fronte dei complessivi 708 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute, in calo rispetto agli 860 di ieri.

Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di 8 pazienti. Il numeri dei guariti è di 244 persone. 11 i decessi. I tamponi processati sono stati 7499.

Questo il report dei contagi nelle province: 80 #Agrigento, 9 #Caltanissetta, 173 #Catania, #Enna, 24 #Messina, 228 #Palermo, 99 #Ragusa, 42 #Siracusa, 53 #Trapani.

E a ciò si aggiunge anche la presa di posizione del sindaco di Palermo Leoluca Orlando che provocatoriamente afferma: il #COVID19 non esiste? In provincia di Palermo 3.769 positivi: +58,9% in una settimana. I dati, aggiornati al 27 ottobre, li ha forniti dalla ASP ed elaborati il Comune di Palermo. Se vogliamo evitare il collasso del sistema sanitario, è ora di rispettare le regole di prevenzione”.

Questo il post su Fb del presidente della Regione siciliana Musumeci

Questo il post pubblicato su Fb dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando

Obiettivo dell’incontro: la condivisione di informazioni, il networking, l’individuazione di buone pratiche e di linee guida per migliorare il coinvolgimento e la consapevolezza di tutti gli attori coinvolti riguardo al tema dell’integrità dei fondali focalizzandosi sulle connessioni con il monitoraggio delle specie aliene.

L’incontro, che si è svolto oggi, attraverso la piattaforma zoom (cliccare qui per avere le informazioni) ha visto la partecipazione di agenzie istituzionali coinvolte nel sistema di gestione e monitoraggio del mare, operatori economici (pescatori, gestori di diving), rappresentanti di comunità ed enti locali, italiani e maltesi. Una risorsa da non sprecare verso una politica comune per l’integrità dei fondali del Mediterraneo.

L’evento, organizzato da ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale nell’ambito dei processi partecipativi del progetto Harmony è consistito in un forum intersettoriale, con il quale si sono condivise idee e ipotesi sviluppate in seno al progetto su politiche comuni finalizzate alla protezione dei fondali marini.

L’integrità dei fondali marini del Mar Mediterraneo è fortemente minacciata da diverse forme di pressione antropica. Attività economiche come pesca, acquacoltura e turismo hanno un impatto sempre più pervasivo sull’ecosistema marino e minacciano, spesso irreversibilmente, gli equilibri ecologici degli ecosistemi marini più vulnerabili soprattutto in assenza di misure gestionali pensate ad hoc. La degradazione degli habitat marini è, tra le altre cose, un volano di facilitazione per la diffusione di specie non indigene, le cosiddette specie aliene.

Una delle misure più importanti per ridurre la probabilità di introduzione consiste nel monitoraggio delle caratteristiche ecologiche dei fondali marini e della loro integrità. Tuttavia, l’elaborazione di misure di gestione efficaci e sostenibili si basa su politiche comuni, su strategie transfrontaliere condivise tra i paesi che condividono lo stesso spazio marino e sulla partecipazione di diverse tipologie di attori pubblici e privati.

In questa prospettiva, la partnership italo-maltese del Consorzio Interreg “Harmony”, che coinvolge sette diversi attori del mondo della ricerca pubblica e istituzionale dei due paesi, ha ideato e realizzato un progetto che ha avuto come principale obiettivo quello di contribuire alla protezione della biodiversità marina nell’area italo-maltese attraverso la produzione armonizzata di misure di monitoraggio e di controllo condivise tra i due paesi transfrontalieri.

L’evento rappresenta la prosecuzione del percorso partecipativo del quale sono già stati realizzati 5 incontri di presenza in Italia e Malta e apre una serie di 6 eventi online in remoto programmati per l’autunno 2020, in ottemperanza alle linee guida governative per il contrasto alla Pandemia di Covid19.

Programma dei lavori

  • Apertura dei lavori e presentazione del percorso partecipativo: Dott. Fabrizio Alaimo (ISPRA)
  • Presentazione del Progetto Harmony Gianluca Sarà (UNIPA)
  • Il punto sulla Sea Bed Integrity tra Italia e Malta – Interventi di: Dott.ssa Maria Cristina Mangano, Dott. Simone Mirto
  • Luca Castriota: elementi di integrazione tra Seabed Integrity e NIS nell’ambito del Progetto Harmony
  • Facilitazione a cura di Maurizio Giambalvo e Davide Leone (Next)

E’ seguito un dialogo interattivo su strategie e strumenti operativi per l’armonizzazione delle policy interventi programmati di stakeholder istituzionali italiani e maltesi e interventi liberi dei partecipanti.

Il format del forum intersettoriale ha previsto uno spazio di discussione interattiva di circa 3 ore su piattaforma zoom. Inoltre, l’evento online è stato integrato da uno spazio web su google drive con documenti rilevanti sul tema del SI e aggiornamenti periodici via email. Il forum ha previsto il coinvolgimento diretto di soggetti pubblici e privati appartenenti a diversi settori e aree di attività ma con un comune interesse a perseguire gli obiettivi di protezione dello stato dei fondali marini del mediterraneo.

Per ulteriori informazioni sul progetto basta inviare una email all’indirizzo harmony.ispra@gmail.com o visitare il sito all’indirizzo: www.harmony-italiamalta.eu/.

Diminuiscono i positivi in Sicilia al Covid19. I nuovi contagiati sono 568 registrati nell’Isola nelle ultime 24 ore, a fronte di 38 ricoverati in più fra i quali tre in terapia intensiva. Salgono così a 10.945 gli attuali positivi. Di questi 775 sono i ricoverati: 677 in regime ordinario e 98 in terapia intensiva con un incremento di tre ricoveri. Sono 10.170 si trovano in isolamento domiciliare.

Anche oggi si registrano nuove vittime, sono 11 i decessi che portano il totale a 439. I guariti sono 167. I tamponi effettuati sono 4976. Sul fronte della distribuzione territoriale a Palermo 220 positivi in più, Catania 121, Messina 89, Trapani 3, Ragusa 2, Siracusa 65, Agrigento 35, Enna 24, Caltanissetta 9. (ANSA).

Lo aveva chiesto proprio il Comune al presidente della Regione siciliana Musumeci e il governatore ha fatto scattare il provvedimento. Torretta, paesino in provincia di Palermo diventa la quinta “zona rossa” in Sicilia. Settanta i casi positivi al Covid. Lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’ordinanza, appena firmata, decorre dalle 14 di domani (venerdì 23 ottobre) resterà in vigore fino alle 24 del 30 ottobre.

In particolare nel paesino del palermitano sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità (per una sola volta al giorno). All’interno degli esercizi commerciali sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio, sempre all’interno del territorio comunale. Sarà possibile transitare per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come per i servizi dell’infanzia. La principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.

Chiusi pure musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Sospesi anche tutti gli eventi sportivi (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Stop, altresì, alle cerimonie civili e religiose ad eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone e ai mercati.

Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nel Comune esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante. Permesso il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e beni o servizi essenziali.

Attualmente sono in vigore nell’Isola altre quattro “zone rosse”: Sambuca di Sicilia in provincia Agrigento (fino al 7 novembre), Mezzojuso nel Palermitano (24 ottobre) e Galati Mamertino in provincia di Messina (25 ottobre), Randazzo nel Catanese (26 ottobre).

Sono 163 i nuovi positivi al coronavirus in Sicilia registrati nelle ultime 24 ore. Salgono così a 2787 i contagiati, restano 309 i ricoverati in ospedale, ma salgono a 16 quelli in terapia intensiva e 293 in regime di ricovero ordinario; 2.478 in isolamento domiciliare.

I tamponi eseguiti sono stati 6.115. Anche oggi si registra una nuova vittima che porta il totale a 310. I guariti nelle ultime ore, però, sono 118. Sul fronte della distribuzione territoriale a Palermo i nuovi positivi sono 92 e di questi 2 sono migranti ospiti a Lampedusa e 1 appartiene al cluster della Missione Speranza e Carità di Biagio Conte. Seguono Catania e Siracusa ciascuna delle quali con 24 casi, 12 sono i nuovi positivi a Trapani, 5 a Messina, 4 a Caltanissetta, uno ciascuno ad Agrigento e Ragusa. (fonte ANSA).

In un video le immagini drammatiche di sabato scorso del salvataggio dei due ragazzini di 13 e 15 anni in balia di onde aaltissime del mare di Milazzo, in provincia di Messina. Nel corso di quell’operazione di salvataggio il guardacoste Aurelio Visalli, che si era tuffato in mare per salvare i due ragazzi, venne poi inghiottito dalle onde.

Fonte foto Corriere.it