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Cultura e Libri

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Saltimbanchi e pupari, marionette e burattini, ombre e piccoli acrobati, narratori. Tutti artisti italiani. Che hanno invaso pacificamente i cortili, le stradine strette, le mura antiche delle cittadina medievale di Saint Jean-Pied-de-Port, ovvero la porta del Cammino per Santiago di Compostela, al confine tra Francia e Spagna.

Vierge de Biankorri
Vierge de Biankorri

E da lì si sono mossi a piedi verso Ibañeta altra tappa che guarda a Roncisvalle, il luogo – più virtuale che reale – dove avvenne la grande battaglia tra saraceni e paladini, cantata dall’Ariosto. Un pellegrinaggio dell’arte e del teatro che il puparo siciliano Mimmo Cuticchio, ha avviato, chiamando a raccolta amici e colleghi. che si sono riversati sui Pirenei, attesi dalla gente del posto che li segue con affetto. Gli artisti si esibiscono ovunque, tra selfie e applausi: nei cortili e nelle piazzette, sui pianori e lungo il Cammino di Santiago, incrociando i pellegrini.

A distanza di oltre 1200 anni, raggiungeranno il famoso “piano” dove avvenne la battaglia e dove, dinanzi alla lapide che ricorda la caduta di Orlando e di settanta paladini, Mimmo Cuticchio domani riproporrà il suo cunto antico. il teatro riesce quindi a riunire fronti diversi, come ha ricordato il Papa quando ha “consegnato” agli artisti siciliani, il suo messaggio di pace da portare a Roncisvalle.

Il pubblico che assiste alla Macchina dei Sogni a Roncisvalle
Il pubblico che assiste alla Macchina dei Sogni a Roncisvalle

Al pellegrinaggio di Mimmo Cuticchio e degli artisti, si sono uniti anche dodici Pari – intellettuali impegnati che vogliono portare il loro messaggio di pace e di tolleranza. Per strada, ad ogni tappa, il pupo Orlando, partito da Palermo “nudo e crudo”, riceve un “capo”, un elemento: la corazza, l’elmo, la tunica. La spada no, quella Mimmo Cuticchio la sta costruendo via via, con rami e arbusti raccolti lungo la via verso Ibañeta. Il pellegrinaggio di Cuticchio e il cunto finale chiudono l’edizione di quest’anno de La Macchina dei sogni, il festival di teatro di figura inserito in Palermo Capitale Italiana della Cultura.

L’Archivio Ignazio Moncada, nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e di Manifesta 12 (biennale di arte contemporanea in programma nel capoluogo siciliano da giugno a novembre 2018) presenta un grande progetto dedicato all’artista (Palermo 1932 – Milano 2012) che documenta come, pur operando prevalentemente altrove, il legame con la Sicilia non si sia mai interrotto.

S’intitola “Attraverso Palermo”, parte dal capoluogo e tocca Bagheria e Castelbuono con un itinerario suggestivo tra palazzi storici, castelli medievali e ville nobiliari che custodiscono al loro interno opere o installazioni site-specific realizzate negli anni da Moncada. Un racconto per immagini che ricuce la narrazione della poetica dell’artista attraverso la sua ricca e articolata produzione in Sicilia.

“Attraverso Palermo” fa parte dei Collateral Events di Manifesta 12 ed è organizzato dall’Archivio Ignazio Moncada in collaborazione con la Fondazione Sicilia, il Museo Guttuso di Bagheria e il Museo Civico di Castelbuono. Conclude idealmente l’itinerario la mostra al Convento del Carmine di Marsala dal titolo “Ignazio Moncada. Attraverso il colore (23 giugno–4 novembre 2018), a cura dello storico dell’arte Sergio Troisi.

04. BAGHERIA, Villa Trabia. MONCADA, Stanza dell'Irrequieto, ceramica policroma 1995
Bagheria, Villa Trabia. Stanza dell’Irrequieto, ceramica policroma 1995

“Si tratta – spiega Ruggero Moncada di Paternò, figlio dell’artista e direttore dell’Archivio – di un affascinante percorso che parte da Palermo e si spinge fino a Bagheria e Castelbuono alla scoperta delle opere realizzate da Ignazio Moncada in queste sue infaticabili esplorazioni di sempre nuovi linguaggi. Per l’occasione, solo su prenotazione tramite il sito www.ignaziomoncada.org, si potrà visitare per la prima volta in assoluto a Villa Trabia di Bagheria la “Stanza dell’Irrequieto”, camera rivestita da Moncada, nel 1995, in ceramica policroma da lui decorata. L’itinerario prosegue con il Museo Guttuso, che ospita alcune opere e una installazione, e con il Museo Civico di Castelbuono al quale di recente è stata donata l’opera dal titolo “La Maga Circe”. Infine Marsala, con la grande antologica che ripercorre 50 anni di pittura di Moncada”.

Raffaele Bonsignore, Presidente di Fondazione Sicilia: “Con Attraverso Palermo, Ignazio Moncada tocca due temi centrali per la Fondazione Sicilia: il primo è proprio la città, che passo dopo passo sta vincendo la scommessa iniziata con la sua nomina a Capitale italiana della cultura. E poi c’è il tema dell’arte contemporanea, tra evoluzione e dialogo. Un tema che con la città si intreccia e che, proprio da quest’anno, fa parte delle scommesse della Fondazione, che si è aperta anche a questi linguaggi significativamente proprio nel 2018”.

Del “sentimento del colore di Moncada” parla invece Sergio Troisi, lo storico dell’arte che ne ricostruisce e rilegge tutta la produzione riunita a Marsala: “Dalle astrazioni geometriche degli anni Sessanta, alle Trasparenze del decennio successivo; dalle Archeologie alla serie intitolata Alesa, che fornirà la grammatica-base alla pratica della Pont-Art (i grandi teloni montati sui ponteggi degli edifici milanesi in fase di restauro, il primo nel 1982, portico meridionale di Piazza Duomo), fino alla serie degli anni Novanta-Duemila, dedicate alla musica, danza e mito”.

Palazzo Branciforte. MONCADA, bozzetto preparatorio per opera Palazzo Branciforte
Palermo, Palazzo Branciforte

L’itinerario di “Attraverso Palermo” sulle orme artistiche di Moncada include Palazzo Branciforte (Palermo), dove il soffitto della biblioteca restaurata da Gae Aulenti ospita dal 2012 un suo importante intervento murale di grandi dimensioni (28×8 mt) e, fino al 4 novembre, il bozzetto preparatorio; Bagheria (Pa) dove, oltre a Villa Trabia e alla già citata “Stanza dell’Irrequieto”, è proposta una tappa al Museo Guttuso, a Villa Cattolica (altra villa settecentesca). E’ qui che, insieme all’opera “Archeologie Astratte” (1979) inclusa nella collezione permanente, saranno esposte al piano terra tre grandi tele del ciclo “Le Rappresentazioni”, produzione del 2000 dedicata alle Metamorfosi del Mito e, nella gipsoteca, la scultura in ceramica “Il pallottoliere”; e Castelbuono (Pa), dove il Museo Civico con sede nel Castello Ventimiglia dal 27 maggio arricchirà la collezione permanente con l’acquisizione de “La maga Circe”, acrilico del 2002.

Al progetto “Attraverso Palermo” è dedicato un vademecum cartaceo ispirato al segno grafico di Moncada, al suo sentimento autentico per il colore, all’indole così essenzialmente gioiosa e giocosa di un artista “irrequieto” per indole e per (auto)definizione. Un pieghevole in carta pregiata che, oltre a contenere le istruzioni per l’uso dell’itinerario nei siti d’arte di Palermo, Bagheria e Castelbuono, si trasforma in un modellino 3D della “Stanza dell’Irrequieto” e infine in un manifesto: sul retro infatti è stampato il bozzetto originale del soffitto di Palazzo Branciforte. Il progetto grafico è dello Studio di Architettura Ruggero Moncada.

Torna a funzionare la seggiovia di Piano Battaglia per offrire agli appassionati, la possibilità di raggiungere con facilità le vette che offrono panorami di incomparabile bellezza e che possono essere il perfetto punto di partenza per passeggiate ed escursioni fra monti e boschi. Da venerdì 15 giugno, infatti, fino a metà settembre, la struttura offrirà un’articolata offerta estiva che punta molto sui percorsi in mountain bike a disposizione anche di chi non dispone della bicicletta che potrà essere noleggiata sul posto.
Ma andiamo per ordine. Il calendario delle apertura prevede che gli impianti siano funzionanti dalle 10 alle 18, venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno, poi in tutti i sabati e domeniche di giugno e di luglio. Ad agosto l’apertura sarà continuata da sabato 4, fino a lunedì 20 agosto e poi ancora nel fine settimana (sabato e domenica da sabato 25 agosto a domenica 16 settembre).
Oltre una ventina gli eventi previsti durante la stagione. Fra questi il secondo raduno rally/enduro E-MTB in programma il 7 e 8 luglio, l’open Jazz Summer Campus 2018 in programma il 13 luglio e poi ancora l’inaugurazione di sentieri naturalistici il 17 giugno, il “giro dei quattro rifugi” il 9 settembre e poi concerti in quota, eventi Touring club e numerose repliche delle passeggiate naturalistiche a piedi e in mountain bike.
“Vivere la montagna anche in estate e consentire la piena fruibilità di Piano Battaglia è la sfida alla quale lavoriamo – ha commentato Antonio Catalano, presidente della Piano Battaglia srl – nella consapevolezza di poter dare un contributo importante allo sviluppo turistico  in tutte le stagioni nel territorio delle Madonie”.

Una storia di ristorazione iniziata nel 2000, in una piccola spiaggia di Islantilla, Huelva, in Spagna con un concetto rivoluzionario, semplice e di facile realizzazione. Un’idea nata per dar vita ad un prodotto caratterizzato da ingredienti di qualità, il tutto condito da un modo divertente di ordinare. Una combinazione di grande successo che, oggi, sbarca anche a Palermo, con una location a Piazza Fonderia, accessibile direttamente dalla Cala. Domani l’inaugurazione alle ore 18.

“100 Montaditos” è un luogo pensato per i giovani ma non solo, dove condividere esperienze e vivere intensamente ogni momento che condisce  il consumo gastronomico in senso stretto. Sono già oltre 35 i locali aperti in Italia e che quello di Palermo è il secondo in ordine di apertura in Sicilia, l’altro si trova a Siracusa.

E proprio nella “Palermo Capitale italiana della cultura” il senso di questa nuova attività economica e culinaria si incastra con la famosa “tessera di quel mosaico”, citazione tanto cara al sindaco Orlando.

La peculiarità di questo modo di pensare la cucina sta proprio nel cibo che viene appoggiato su una fetta di pane. E ricorda moltissimo le  “Tapas” spagnoleuna grande varietà di antipasti e stuzzichini, propri della cultura gastronomica spagnola, che vengono spesso servite come accompagnamento ad un aperitivo prima di pranzo o cena.

Parlare di 100 Montaditos significa parlare di un prodotto unico, in cui qualità e originalità sono gli elementi distintivi. Una delle chiavi del successo del menù è il pane. Un pane unico, con una ricetta brevettata e infornato al momento dell’ordine del cliente. Un tipo di pane tradizionale, servito sempre caldo e croccante, preparato secondo una formula esclusiva e offerto ad un prezzo irresistibile. Pensato sia per i consumatori che per gli investitori e che si è collocato come tra i migliori franchising di ristorazione al mondo.

I panini che si possono trovare da 100 Montaditos sono fatti con un pane di qualità servito con 100 varietà di ingredienti. E a questo punto non resta che gustarli, nella certezza che il palato rimarrà pienamente soddisfatto.

 

 

Guardano già al mese di agosto e hanno “staccato” un biglietto d’aereo per Buenos Aires, anzi è questo il premio che è stato consegnato ieri sera alla coppia lombarda formata da Marco Pasini e Mariana Alessandra Bettariga (Tango Escenario) e ai toscani Riccardo Pagni e Giulia del Porro (Tango de pista) che hanno vinto il Festival y Campionato di Tango, preliminare ufficiale ai Mondiali argentini, che si è svolto nel capoluogo siciliano e nell’ambito di Palermo capitale Italiana della Cultura. I campioni italiani sfideranno i tangueri di tutto il mondo, entrando di diritto alle semifinali, dal 9 al 22 agosto a Buenos Aires; inoltre gareggeranno anche ai Campionati europei di Cervia, in luglio.

Per la categoria Tango Escenario (la più scenografica), Alessandro Cavallaro e Mariella Monaco (Lazio) sono arrivati al secondo posto, Pierpaolo Pellegrini e Anna Maria Paradiso (Puglia) al terzo. La coppia Cavallaro-Monaco ha anche guadagnato il terzo posto nella categoria Tango de Pista, mentre la coppia seconda classificata è formata dagli emiliani Massimo Giarola e Michela Conti.

Un’inedita proposta di matrimonio. Non hanno vinto, ma la loro felicità è forse anche più palpabile: Stefano Arioli ha scelto questo momento per chiedere alla sua compagna di vita e di ballo, Chiara Luisi, di convolare a giuste nozze. Tutto come da copione in ogni proposta di matrimonio che si rispetti: tanguero inginocchiato e anello di brillanti d’ordinanza, tra gli applausi di centinaia di ballerini presenti. Ovviamente Chiara ha detto sì. Lasciando di lato passi e figure, per stringersi in un abraço ancora più entusiasmante.

Palermo ha dunque ospitato le selezioni preliminari ufficiali per l’Italia, le gare che hanno decretato i nomi dei campioni che partono per l’Argentina, scelti da una giuria eccezionale che ha riunito i maggiori campioni mondiali. A Palermo sono giunti infatti la campionessa del mondo Maria Ines Bogado, con il maestro e coreografo Roberto Zuccarino, il Campione del Mondo Gaspar Godoy con l’uruguayana Carla Mazzolini, il vice campione del mondo, nonché tris campione metropolitano Fernando Carrasco, con Carolina Giannini. E molte altre coppie, invitate da Barbara Cicero che, con la sua associazione sportiva European Tango, è l’unica riconosciuta dal Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires per l’organizzazione sul territorio italiano. Presenti a Palermo anche Gioia Abballe y Simone Facchini, di Sora (Frosinone) che l’anno scorso hanno guadagnato il titolo di vice campioni del mondo; e i cubani (ma residenti a Milano), e campioni italiani 2016, Julio Alvarez y Yailet Suarez.

Tre giornate ricche di appuntamenti, per affermare ancora una volta la vocazione naturale dell’antico Cassaro alla promozione della cultura del libro. Tre giorni di festa, fino a tarda sera, di attività culturali, visite guidate, mostre, laboratori per bambini, concerti. Ma soprattutto, tre giorni di libri e librai, con le loro esposizioni lungo il Cassaro, nel cuore del percorso Arabo Normanno.

Prende il via, questa mattina, sul piano della Cattedrale, con gli alunni del Convitto Nazionale Falcone e le letture da ‘Le città invisibili’ di Italo Calvino, la terza edizione de “La via dei librai”60 stand, 3 isole letterarie (Leonardo Sciascia: piazza Bologni, Vincenzo Consolo: piano della Cattedrale, Salvatore Quasimodo: via Collegio di Giusino), 120 partecipanti tra librerie, editori, associazioni culturali, commercianti ed artigiani del Cassaro Alto, 1 km di passione, di cultura e di amore per i libri e la lettura. Dai Quattro Canti fino al Piano della Cattedrale, estendendo alla Biblioteca Comunale (in piazza Casa Professa) e a Palazzo Abatellis (in via Alloro).

Nata nel 2016 grazie all’Associazione ‘Cassaro Alto’, la manifestazione dedicata ai libri e alla valorizzazione di quella parte del centro storico torna per il terzo anno consecutivo. Le tre le giornate dedicate all’evento, si articoleranno da oggi, fino a lunedì 23 aprile. Tre giornate ricche di appuntamenti, per affermare ancora una volta la vocazione naturale dell’antico Cassaro alla promozione della cultura del libro, valorizzando anche le attività dei soci. Ma soprattutto, tre giorni di libri e librai,con le loro esposizioni lungo il Cassaro, nel cuore del percorso Arabo Normanno.

“La via dei Librai” è organizzata dall’Associazione ‘Cassaro Alto’ e dal Comune di Palermo, con i partners: Comitato ‘Ballarò significa Palermo’ e ‘Progetto Albergheria e Capo insieme’; con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni Culturali, di ‘Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale’, dell’Università di Palermo, della Città Metropolitana di Palermo e della Fondazione Federico II. Sponsor: Gesap Aeroporto di Palermo, Confcommercio Palermo, Fotograph e VM Agency, sponsortecnico.

L’evento è inserito nel calendario delle manifestazioni dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 di Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018 e del Maggio dei Libri 2018. Qui potrete trovare il programma completo della manifestazione.

 

La cultura siciliana, fatta di tradizioni, folklore, musica e colori, sbarca a Malta. Con la loro “Lapa”, arrivata via mare al porto di Gozo,  i ragazzi del teatro Ditirammu con Elisa Parrinello, con canti e balli di tradizione popolare hanno incantato e conquistato i maltesi. Le ragazze dalle ampie gonne colorate e i lunghi capelli sciolti e i ragazzi con gilet e coppola sul capo, dentro un teatro montato in piazza, con tanto di siparietto, hanno intonato le musiche siciliane e coinvolto gli spettatori. Il progetto nasce nell’ambito del gemellaggio tra Palermo capitale italiana della cultura e Malta capitale europea della cultura 2018.

Italiani, maltesi e turisti provenienti da ogni parte del mondo si sono uniti così in un grande abbraccio danzando e divertendosi insieme. Allo spettacolo ha partecipato anche la cantautrice, scrittrice e poetessa Sara Favarò. Momenti carichi di emozioni che hanno avvicinato le culture di tutto il mondo.

“Il sogno di papà era quello di portare in giro per il mondo i nostri ragazzi, la nostra musica e le nostre tradizioni – ha spiegato Elisa Parrinello ricordando il padre scomparso -. E’ un sogno vedere la Lapa qui a Malta e poter continuare il sogno di nonno Vito”. 

A Malta sono arrivati anche Salvo D’Agati e Gianni Correro rispettivamente presidente e vicepresidente del Club “Amici Italia-Malta“,  il presidente di Federteatri Francesco Giacalone,  il presidente regionale della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatoriale), Antonella Messina, alcune associazioni che operano nel territorio palermitano come “Tutti insieme”, presieduta da Rossella Valenza e alcuni rappresentanti delle istituzioni del Comune di Palermo.

La delegazione palermitana è stata ricevuta anche dal segretario parlamentare per la protezione dei consumatori de La Valletta, Deo Debattista che farà visita alla città di Palermo il mese prossimo.

La “prima” dello spettacolo si è tenuta nell’isola di Gozo. Maltesi e sicilianiorgogliosi della loro storia e della loro cultura, hanno in comune le profonde tracce lasciate sulle isole dalla dominazione arabo-normanna. Prova ne è la lingua maltese dove si ritrovano parole di origine inglese, italiana e francese, oltre che arabe. Ogni singolo particolare racconta una storia, come i villaggi Balzan e Lia e Mdina, l’antica capitale di Malta, conosciuta anche come la “Città Vecchia” o la “Città Silenziosa”.

Quello della valorizzazione del proprio patrimonio artistico è l’obiettivo che ha spinto Malta, Stato indipendente dal 1974, oggi repubblica parlamentare, a stringere il gemellaggio con Palermo. E anche il capoluogo siciliano sta portando avanti scambi culturali con l’isola di Malta, per cercare di promuovere il turismo, sviluppare l’economia e le tradizioni della città.

Titolo del libro: “Oltre e un cielo in più” 

Autore

Luca Sciortino

Categoria

Viaggi

Casa editrice

“Un viaggio dalla Scozia al Giappone per terra e per mare che verrà ripetuto infinite volte da ciascuno di voi. E’ così che mi piace pensare il mio libro”. Questo è il ritratto che, il giornalista palermitano Luca Sciortino, fa della sua ultima fatica narrativa “Oltre e un cielo in più”. Quattro mesi di viaggio, doverosamente senza aereo, percorsi tra Occidente e Oriente per scoprire paesaggi, culture, uomini e donne che ha incontrato nel suo cammino. Scatti raccontatati dalla sua macchina fotografica e descritti, con ago e filo, dalle 252 pagine che fanno di questo libro un vero e proprio reportage di storie e immagini.

E’ come essere presenti in quei luoghi. Da Budapest alla pianura russa per giungere sulle montagne del Tien Shan, dove i cacciatori si affidano ancora alle aquile. E il tempo sembra fermarsi, cristallizzarsi nel freddo della Siberia, nella steppa mongola dove si possono vedere i pastori nomadi. E la Cina che fa vedere con un’intensità struggente il duro mondo contadino. Le fotografie mostrano una forza dirompente e scoprono una natura che non è tracciata nei percorsi delle guide turistiche. 

Sciortino riesce a donarci momenti unici che danno, dei paesi visitati, una visione quasi onirica che si incrocia con realtà anche sconosciute, lontane dal mondo globalizzato. Luoghi dove l’uomo vive una quotidianità che non è la nostra.

E continua tracciando una traiettoria verso il continente euroasiatico come in una famelica ricerca della nostra Itaca. Un  approdo verso una terra che siamo bramosi di conoscere e che ci porta ad assaporare, pagina dopo pagina, posti incontaminati per giungere in Scozia guardando le infinite praterie verdi come dei quadri. Un libro da leggere e da guardare, dove ogni tassello, ogni scatto, ogni parola si incastrano tra di loro rendendoci, oltre che spettatori, protagonisti di ogni storia.

Biografia autore. Luca Sciortino di Palermo, 48 anni, giornalista, scrive reportage di viaggio e articoli per Panorama, e svolge attività di ricerca in filosofia della scienza. Ha conseguito il dottorato alla Open University (Uk), è stato research fellow all’università di Leeds (Uk) e Armenise-Harvard science writer fellow alla Harvard University (Usa).
Ha vinto premi di scrittura, tra cui il premio Voltolino per la divulgazione scientifica, e ha pubblicato articoli di ricerca su riviste internazionali di filosofia come “Erkenntnis” e “International Journal in Philosophy of Science”. Per Editoriale Scienza ha scritto Bianca Senzamacchia, la biografia immaginaria di una cellula che spiega i principi base della biologia.

 

 

Titolo del libro: “Malanottata” 

Autore

Giuseppe di Piazza

Categoria

Giallo-Thriller

Casa editrice

Un racconto tra pathos, trame misteriose per un delitto passionale in cui spunta anche una possibile pista mafiosa. “Malanottata” è l’ultimo libro del giornalista e scrittore palermitano Giuseppe di Piazza. Teatro del fatto è la Palermo del 1984. In un angolo di un quartiere residenziale della città viene trovata una donna in fin di vita, orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente.

Si chiama Veruska, cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bellissima, affascinante, seducente nelle curve del suo corpo e escort di professione. Leo Salinas, invece, è un giovane giornalista alle prime armi, unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Lui non perde tempo perchè vuole l’esclusiva. Monta sulla sua Vespa e corre in ospedale dove vede Veruska morire.

E’ solo l’inizio della storia e dei tanti arcani che Leo comincia a domandare a se stesso. Chi ha massacrato Veruska in quel modo? Tutti e nessuno. Lei che era stata l’amante di tanti uomini tra nobili, ricchi borghesi e boss mafiosi. Potrebbero essere loro i mandanti dell’omicidio?

Il giornalista inizia ad indagare, ma non è semplice. Le ultime ore di vita Veruska sono avvolte da una coltre di mistero e tutti gli indizi sembrano come svanire, senza portare alla soluzione del caso.

Un libro scritto con grande maestria descrittiva. Sembra proprio di vivere i luoghi narrati nella Palermo dei vicoli, ma anche delle bellezze che rappresenta. Come in una tela dove i nodi dei fili si intrecciano, l’autore rende sempre vivo il racconto e lascia al lettore, fino all’ultima pagina, l’emozione dell’intrigo.

Biografia autoreGiuseppe di Piazza, direttore dell’edizione romana del Corriere della Sera, è stato responsabile dal 2013 di “Corriere Innovazione”, sistema multimediale del Corriere della Sera, e direttore di “Sette” e “Corriere della Sera Magazine”. Comincia la sua carriera giornalistica nel 1979 a “L’Ora di Palermo” dove si occupa di cronaca. Nell’85 va a Roma, alla rivista del Ministero degli Esteri, poi al quotidiano “Reporter”. Dal 1986 al 2000 è al “Messaggero”. Nel quotidiano della Capitale è capocronista, capo di Interni e Giudiziaria, editorialista, caporedattore centrale. Dalla fine del 2000 è a Milano, in Rcs, dove è prima responsabile dei contenuti del portale internet del gruppo, poi direttore dell’agenzia radiofonica “Agr”, e dal 2003 direttore del mensile “Max”. Ha pubblicato tre romanzi e fatto diverse mostre fotografiche.

 “Tradimento finale”  in uscita nelle librerie il 22 febbraio.

Autore

James Patterson

Categoria

Giallo-Thriller

Casa editrice

 

Trama. Lindsay Boxer si sta adattando poco a poco alla sua nuova vita di madre e moglie, una situazione che sembra appagarla e che le dona una serenità a lungo desiderata. Ma il suo momento di felicità, purtroppo, dura poco: quando un’affascinante donna dai capelli d’oro, un’affiliata della CIA, sembra dileguarsi sulla scena di un efferato omicidio presso un albergo di lusso del centro di San Francisco, la vita di Lindsay inizia rapidamente a crollare a pezzi.

Prima che lei riesca a rintracciare la donna per fare chiarezza sul caso, infatti, un incidente aereo getta l’intera città nel caos e suo marito Joe sparisce improvvisamente. Più si addentra nelle ricerche, più Lindsay inizia a sospettare che Joe sia in qualche modo legato alla misteriosa donna scomparsa. Travolta dagli eventi e priva ormai di ogni certezza, Lindsay dovrà chiedere aiuto alle sue compagne del Club Omicidi per raggiungere il suo obiettivo… la verità.

Fonte (www.qlibri.it)

Biografia autore. James Patterson nasce a Newburgh,  il 22 marzo 1947.  E’ uno scrittore statunitense. Considerato uno dei più importanti autori di thriller del nostro tempo, è noto in particolar modo per le serie di Alex Cross, Le donne del club omicidi, Maximum Ride, Michael Bennett, Daniel X e Witch & Wizard. Scrive anche, spesso avvalendosi della collaborazione di altri scrittori, libri romantici come Domeniche da Tiffany, Il diario di Suzanne o A Jennifer con amore. Ha scritto anche serie per ragazzi come Scuola Media. Ha raggiunto la fama internazionale soprattutto a partire dal 1993 con la pubblicazione di Ricorda Maggie Rose, che ha dato il via alla fortunata serie di Alex Cross. Nella sua carriera ha venduto oltre 300 milioni di copie dei suoi libri, divenendo lo scrittore più ricco del mondo.