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Nessun aumento per la Tari 2020. I palermitani pagheranno la stessa tariffa del 2019. Il consiglio comunale di Palazzo delle Aquile ha votato a maggioranza le tariffe TARI 2020. Non vi saranno, dunque, aumenti della tassa, che avrà pertanto le stesse tariffe del 2019, con una clausola che fa espresso riferimento alla situazione determinata dall’emergenza Covid e alla recente normativa regionale che ha aperto la possibilità a riduzioni ed esenzioni da compensare con fondi regionali, “nonché, in stretta connessione con gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, ogni altro intervento nazionale o regionale”.

La delibera approvata, che emana tanto dai precedenti voti del consiglio comunale quanto dall’indirizzo della Giunta, aveva già ricevuto parere positivo dai Revisori dei Conti del Comune. Se alla fine dell’anno, una volta che sarà accertato e certificato il costo del trasporto dei rifiuti fuori provincia, dovesse essere necessario un aumento, questo sarà spalmato su tre anni.

“Auspichiamo ora – ha detto soddisfatto il sindaco Leoluca Orlando – che con lo stesso spirito con cui la maggioranza del consiglio comunale ha condiviso la proposta della Giunta, si arrivi presto all’approvazione dell’ulteriore proposta che riguarda la TARI, quella cioè che prevede una riduzione fino al 70% per le aziende colpite maggiormente dalla crisi economica legata al Covid-19. Sarà un ulteriore segno di attenzione per le imprese e un ulteriore segno di sensibilità da parte del consiglio comunale”.

Qui sotto una tabella esemplificativa del costo TARI per le utenze domestiche per un appartamento da 100 metri quadri. Una famiglia tipo, con quattro componenti, ad esempio, pagherà 320,62 euro, la stessa cifra che pagava nel 2019. Quindi per il 2020 le famiglie palermitane potranno dormire sogni tranquilli, anche se la città vive continuamente il “dramma” della raccolta dei rifiuti e di un servizio, purtroppo, perennemente carente.

TABELLA TARI FAMIGLIA TIPO

“C’è a Palermo una #minoranzapalermitana di incivili e criminali. A volte isolati e a volte organizzati. Certamente sono pochi, agiscono nell’ombra della notte e a volte in pieno giorno. Certamente e sopratutto sono ben visibili i danni che arrecano alla nostra città. Da oggi ho deciso dar loro un po’ di notorietà. E alla #maggioranzapalermitana che si indigna e vuole aiutare le istituzioni e le forze dell’ordine rivolgo l’invito a denunciare. Chi vuole, può inviare i suoi video e le sue foto a: minoranzapalermitana@gmail.com“.

Con queste parole sul suo profilo facebook, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha lanciato una vera e propria “crociata” contro quei palermitani che devastano e sporcano la città, con tanto di indirizzo mail per denunciare. Un modo per invitare la cittadinanza a mandare video e immagini di chi si macchia di questi atti vandalici.

IMMAGINI E VIDEO

C'è a Palermo una #minoranzapalermitana di incivili e criminali. A volte isolati e a volte organizzati. Certamente sono…

Gepostet von Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo am Montag, 28. September 2020

C'è a Palermo una #minoranzapalermitana di incivili e criminali. A volte isolati e a volte organizzati. Certamente sono…

Gepostet von Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo am Montag, 28. September 2020

C'è a Palermo una #minoranzapalermitana di incivili e criminali. A volte isolati e a volte organizzati. Certamente sono…

Gepostet von Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo am Montag, 28. September 2020

“Sono ancora troppi comportamenti irresponsabili. Siamo grati alle Forze dell’ordine e alla Polizia municipale, ma di fronte all’aumento dei contagi stiamo monitorando la situazione e valutando eventuali chiusure o restrizioni”.

E’ la denuncia che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha lanciato attraverso un video.

Due pub sono stati chiusi a in città per cinque giorni dalla polizia municipale di Palermo. Si tratta di due locali in Largo Cavalieri di Malta e piazza Monte di Pietà. Nel primo caso, gli agenti hanno riscontrato un evento in corso di intrattenimento musicale all’aperto.

La sanzione è scattata perchè essendo Largo Cavalieri di Malta un bene culturale, l’uso per l’intrattenimento musicale era incompatibile con il suo carattere storico, artistico e pregiudizievole per la sua conservazione ed integrità. All’ingresso del pub e nell’intera area esterna di pertinenza del locale veniva anche riscontrato un alto numero di persone senza i prescritti dispositivi, mascherine, compreso il personale dipendente. Il gestore del pub è stato sanzionato con una multa di 400 euro per non avere ottemperato ai divieti prescritti dal DPCM per il contrasto dell’epidemia da COVID 19, oltre ad un’altra multa di 500 euro per violazione delle disposizioni inerenti al Pacchetto sicurezza, ovvero agli obblighi inerenti alla pulizia e al decoro degli spazi pubblici.

Per la presenza cospicua di avventori la sanzione è scatta anche nel secondo caso, ovvero per la presenza cospicua di avventori all’interno e all’esterno senza mascherine, dipendenti compresi. Anche in questo caso 400 euro di multa al gestore.

Le due operazioni della polizia municipale sono state svolte nel corso dell’ultimo week end con multe anche per altri due locali, in via Roma e in corso Scinà per somministrazione e vendita di alcolici e superalcolici oltre l’orario consentito delle 00.30. Ai gestori una multa di 6.666 euro, oltre a 2.000 a testa per gravi carenze igieniche sanitaria. Nel locale di corso Scinà è stata applicata anche una ulteriore sanzione di 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure di Autocontrollo HACCP.

IL VIDEO

Il Sindaco Orlando interviene sulla Movida di Palermo

Il sindaco Orlando parla chiaro: “Nè una ragazzata, né un atto di vandalismo, ma un’azione studiata e preparata con cura da qualcuno intenzionato a fare il massimo danno possibile alla scuola e a trarne il massimo profitto. Anche per questo, per manifestare la mia vicinanza alla scuola, ai suoi dirigenti e ai ragazzi e le famiglie del quartiere, ho voluto essere presente mentre gli operai del Coime hanno iniziato i lavori di riparazione più urgenti”.

Questa mattina, infatti, Orlando è andato alla scuola “Pertini” di via Pecori Giraldi, che ieri è stata devastata e danneggiata, assieme al Questore, e alla dirigente scolastica della struttura, Antonella Di Bartolo.

“Nessuno può pensare che questa scuola tornerà ad essere ciò che era otto anni fa – ha aggiunto il primo cittadino – quando per colpa dell’abbandono qualcuno proponeva di abbatterla. La scuola è per lo Sperone un presidio di socialità, cultura e cittadinanza attiva, uno dei luoghi vivi e vitali che in questi anni è stata motore di un profondo cambiamento che ha coinvolto i ragazzi, le famiglie e le istituzioni. Anche per questo, la presenza del Questore oggi è un importante segnale di vicinanza e condivisione, che va certamente oltre i ruolo di pubblica sicurezza, ma conferma un legame forte fra legalità, cultura e sviluppo”.

Così come annunciato dallo stesso sindaco Orlando, questa mattina alla “Pertini” si sono recati una decina di lavoratori del Coime che, assieme ai fabbri, hanno iniziato i lavori di priorità con la riparazione delle porte blindate, delle finestre e delle serrande e che hanno, anche, interessato il rifacimento delle opere murarie.

La SISPI, la società che gestisce il sistema informatico del Comune di Palermo, si è attivata per l’assemblaggio di alcune postazione informatiche che saranno installate, una volta ripristinate le dotazioni di sicurezza della scuola per supportarne ogni attività.

(fonte foto scuola corrieredelmezzogiorno)

I cittadini di Palermo potranno ritornare a far visitare ai proprio defunti dal 4 maggio prossimi. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha disposto, infatti, l’apertura dei cimiteri comunali, a partire da lunedì prossimo e sino a nuova disposizione, in applicazione a quanto previsto all’ordinanza del presidente della Regione siciliana, Musumeci.

Il Comune si era già preparato a questa riapertura graduale e contingentata – afferma il Sindaco – , e alla luce delle decisioni assunte a livello nazionale e regionale, dà ai cittadini la possibilità di tornare a fare visita ai propri cari defunti. Lo faremo con gradualità, chiedendo a tutti il rigido rispetto di norme di prevenzione e precauzione perché questo momento di grande intensità affettiva ed emotiva non sia fonte di pericolo per chi visita il cimitero e per i loro cari”.

Gli accessi delle persone saranno contingentati e consentiti attraverso prenotazione on line sul sito del Comune da eseguirsi su 3 fasce orarie, per tutti i giorni della settimana:

8,00/10,00
10,00/12,00
12,00/14,00

Il servizio di prenotazione online,  fanno sapere dalla Sispi, la società che gestisce il servizio informatico de Comune, sarà disponibile all’indirizzo https://servizionline.comune.palermo.it, raggiungibile anche dalla Home page del sito istituzionale della Città di Palermo, nel corso della giornata di domani.

La prenotazione per i cimiteri potrà essere fatta, sempre a partire da domani, anche tramite whatsapp unicamente fra le 10.00 e le 12.30 al numero 3488727800. Accessi contingentati e consentiti anche per le persone che si recheranno in chiesa per le messe di suffragio ovvero per i funerali (in numero massimo di 15 unità) e per coloro che (in numero massimo di 2/3, in presenza di congiunto sofferente) dovranno presenziare a programmate operazioni di tumulazione, inumazione, raccolta resti e cremazione. In ogni fascia oraria dovrà essere consentito un massimo di:

150 utenti al Cimitero dei Rotoli
40 utenti   al Cimitero Santa Maria di Gesù
40 utenti al Cimitero Cappuccini.

I visitatori, dovranno utilizzare adeguate protezioni delle vie respiratorie. L’ingresso alle auto per soggetti in possesso di tagliando disabili potrà essere consentito, per ciascuna fascia oraria, a 10 auto per il cimitero Rotoli5 auto per il cimitero Santa Maria di Gesù.  Al cimitero Cappuccini non entrano auto. Ogni prenotazione potrà essere effettuata per un massimo di 4 componenti; in ogni caso non si potrà superare il limite sopra indicato per ciascuna struttura.

Nella prenotazione dovrà essere indicato se si tratta di soggetto che ha diritto ad entrare con il proprio mezzo al cimitero. Al fine di assicurare adeguate misure organizzative, viene disposto, inoltre, che la struttura comunale del COIME, dove necessita, in raccordo con il Cantiere Comunale, posizionerà un numero adeguato di transenne all’esterno dei cimiteri al fine di consentire, all’occorrenza, un appropriato percorso obbligato per i visitatori mantenendo una adeguata distanza interpersonale; i portieri assegnati all’ingresso, verificheranno l’esistenza della prenotazione da remoto con gli elenchi forniti da Sispi; agli stessi deve essere indicato un recapito telefonico per segnalare emergenze, assembramenti e comportamenti non consoni alla mitigazione del rischio di contagio.

La Polizia Municipale assicurerà la presenza in tutti i siti di pattuglie della. P.M. e, compatibilmente con altri servizi d’istituto, la sorveglianza interna dei cimiteri con l’ausilio dei droni in dotazione, e ciò al fine di monitorare il rispetto del divieto di assembramento anche all’interno dei cimiteri. La Protezione Civile predisporrà un servizio interno di controllo con i mezzi in dotazione, e ciò in considerazione dell’estensione dei siti.

(fonte foto Giornale di Sicilia)

Sembra non esserci “pace” per l’Amat, l’azienda di trasporto cittadino che, ad oggi, non ha ancora corrisposto, ai propri dipendenti, lo stipendio di aprile. In una lettera inviata al prefetto di Palermo, Antonella De Miro, i lavoratori denunciano la grave situazione dell’azienda che li ha lasciati, proprio in occasione della festa del Primo Maggio, senza emolumenti.

Tutto ciò, a quanto pare, soltanto per un problema burocratico di cui non si capisce il motivo. “Il 14 aprile scorso – scrivono i dipendenti nella lettera – è stata accreditata dalla Regione siciliana al Comune di Palermo, la somma di 9 milioni e 400 mila euro, relativa ai chilometri effettuati nel primo trimestre dell’anno. Ad oggi, invece, il Comune non ha stornato le somme all’Amat, malgrado i dipendenti, con senso di responsabilità e abnegazione, continuano ad assicurare il servizio di trasporto pubblico”.

E poi pongono anche una domanda sibillina: “perchè il Comune non ha versato ancora queste somme e, soprattutto, quali sono i motivi a noi sconosciuti, perchè ciò non è avvenuto?”.

E volendo leggere in un’ipotetica sfera di cristallo, chissà se lo scontro politico tra il Sindaco Orlando e il Presidente dell’Amat, Michele Cimino abbia a che vedere con questa vicenda. Ovviamente le nostre sono solo “congetture” ma come diceva un politico della Prima Repubblica: “A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina“.

Ricordiamo che nel marzo scorso Cimino, con una lettera indirizzata al Comune di Palermo, aveva messo in mora lo stesso Ente locale, chiedendo 120 milioni di euro per i servizi di car e bike sharing, delle zone blu, e di rimozione e non ultimi quelli relativi alle linee del tram. Una richiesta che aveva fatto sobbalzare il primo cittadino (diciamo “fuoco amico”) e, di fatto, incrinare i rapporti politici con l’uomo che, attualmente, guida la stessa Amat. Una vera e propria bomba ad orologeria che se innescata, avrebbe mandato, anzi potrebbe realisticamente mandate in tilt, i conti del Comune di Palermo.

E adesso la protesta dei dipendenti che si dichiarano “stanchi di questa situazione” e che rivolgono anche un appello al Presidente dell’Amat, “affinchè protesti energicamente dimostrando la propria buona fede, percorrendo l’unica strada che le rimane per riscattarsi”.

A questo punto non resta che attendere una risposta “ufficiale” che, sicuramente, non tarderà ad arrivare. E la Sibilla Cumana è avvisata.

La lettera dei dipendenti Amat

Da lunedì 6 aprile, alle famiglie senza reddito di Palermo, sarà possibile richiede i buoni previsti come da tabella.

“Abbiamo approvato ieri sera – si legge su un post pubblicato sul profilo ufficiale del sindaco di Palermo – gli importi dei contributi per assistenza alimentare urgente e le modalità di erogazione. In questa prima fase utilizzeremo i 5,1 milioni di euro che il Governo nazionale ha già trasferito a Palermo e poi utilizzeremo i fondi programmati dalla Regione. In base ai dati raccolti tramite la Centrale Unica nei giorni scorsi (già registrate 12.000 famiglie), si è deciso che il contributo sarà utilizzato per buoni da 60 a 150 euro settimanali per le famiglie senza reddito, da 30 a 120 per le famiglie con reddito fino a 400 € e da 0 a 90 euro per le famiglie con reddito fino a 560 euro. I buoni saranno utilizzabili fino alla fine di aprile. Le famiglie che non hanno ancora fatto richiesta potranno farla da lunedì 6″. Tutti i dettagli si possono trovare cliccando qui il sito della Protezione civile.

In questi giorni questa installazione aveva “destato” qualche perplessità sul suo valore intrinseco e alcuni cittadini avevano chiesto numi per capire di che cosa si trattasse. Anche il consigliere comunale di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, con il video che segue, aveva annunciato la presentazione di un’interrogazione per capire “quale fosse il senso logico di questa installazione” che si trova in piazza Magione a Palermo.

Adesso il sindaco Leoluca Orlando, con un post su facebook, ha annunciato con relativa foto, la vandalizzazione dell’opera affermando che trattasi di “un’opera d’arte contemporanea allestita in Piazza Magione in occasione della Biennale Arcipelago Mediterraneo”.

“La promozione delle culture – continua Orlando nel post – ha permesso alla nostra città di scoprire se stessa, di emergere internazionalmente e di divenire un riferimento internazionale apprezzato da centinaia di migliaia di turisti ogni anno. Palermo si schiera e si schiererà sempre per la libertà di espressione artistica – conclude Orlando -. Condanniamo con forza l’accaduto frutto dell’inciviltà di alcuni e dello scarso rispetto che taluni hanno per la diversità e per la cultura, vero motore di cambiamento nella nostra città”.

Nel condividere pienamente le parole del Sindaco di fronte ad un atto vile sicuramente segno di inciviltà, al di là di quello che rappresenta o vuole rappresentare quest’opera, siamo certi che si riuscirà ad individuare chi ha commesso tale gesto. Però vorremmo anche legittimamente sapere (e questo per sgombrare il campo da malintesi) quanto sia costata alla comunità palermitana quest’opera che forse per la sua tutela, sarebbe bastata la collocazione di una telecamera. Ma questo forse è chiedere troppo.

“Stiamo presentando tutte le iniziative che Forza Italia mette in campo – dice il coordinatore cittadino di Palermo Andrea Mineo – per contrastare questo ennesimo governo nazionale non legittimato dal voto dei cittadini, che si è rivelato nemico delle imprese, degli enti locali e soprattutto delle famiglie. Un governo che penalizza fortemente il meridione. Un governo che ha l’intenzione di alzare ulteriormente le imposte dirette e indirette noncurante del fatto che quest’anno ben 65 mila imprese artigiane hanno chiuso bottega”.

Il lungo post è stato pubblicato sulla pagina facebook del coordinamento regionale siciliano di Forza Italia.

Oggi nella sala stampa di Palazzo dei Normanni alla presenza del presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Riccardo Savona, del consigliere comunale e coordinatore azzurro a Palermo, Andrea Mineo, del coordinatore provinciale di Trapani, Toni Scilla e del vice coordinatore di Forza Italia giovani di Palermo, Giovanni Tarantino, sono state presentate le proposte del partito in merito alla “manovra economica nazionale che aumenta l’oppressione fiscale a danno ulteriore delle regioni meridionali e della Sicilia oltre che la richiesta di modifica costituzionale per imporre un limite all’imposizione fiscale. Forza Italia è contraria a qualsiasi forma di tassazione patrimoniale e sugli immobili e si batterà per il taglio del cuneo fiscale a favore delle famiglie”.

“Per incentivare le imprese e rilanciare la crescita – si legge ancora nel post – è necessario ridurre il cuneo fiscale recuperando le risorse del fallimentare reddito di cittadinanza, che non ha prodotto neanche un solo posto di lavoro. Forza Italia sarà impegnata su tutto il territorio nazionale alla raccolta di firme per inserire nella nostra costituzione un tetto alla tassazione che rispetti il principio di progressività, ma che permetta a tutti di poter contribuire davvero in ragione delle proprie capacità prevedendo una tassazione che non superi un terzo dei propri guadagni sia per le famiglie che le imprese”.

“Ci batteremo – ha aggiunto Mineo – affinchè il tema del meridione ritorni al centro del dibattito politico nazionale e contro il folle meccanismo della spesa storica che penalizza fortemente le otto regioni del sud. Questo è quello che chiedono le categorie produttive, Confindustria, Ance, Coldiretti, Confcommercio e altri secondo cui è necessario che ci siano regole certe e non mutevoli e meno burocrazia. Ed è per questo che Forza Italia sarà al loro fianco e al fianco delle imprese, degli artigiani, delle famiglie e degli enti locali”.

Il fronte delle tanto discusse zone blu ritorna ad essere un tema caldo per l’amministrazione comunale di Palermo, che deve dimenarsi tra gli assetti politici della futura nuova giunta e i problemi dei rifiuti ormai al collasso. Ad attaccare il sindaco Leoluca Orlando, su questo versante, è la capogruppo del M5S a Sala delle Lapidi, Concetta Amella.

“L’Amat è pronta ad abbandonare la gestione tariffaria dei parcheggi nelle zone blu – afferma Amella – perché il comparto risulta in forte perdita, come ha fatto sapere l’amministratore unico, Michele Cimino. Gli introiti infatti, non hanno mai raggiunto gli importi immaginati nel piano di risanamento e, mentre i ricavi provengono soltanto dalla vendita delle schede parcheggio, il Comune, peraltro socio unico, impone il pagamento di Tosap e Tarsu sugli stalli di sosta”.

Dunque le dichiarazioni di Cimino farebbero intendere che l’azienda di trasporti cittadina non sarebbe più in grado di sopportare il peso economico delle zone blu e, quindi, pronta a mollare la cima nella gestione in quanto le entrate sarebbero inique a coprire il servizio.

“La mia preoccupazione però – aggiunge la capogruppo dei cinquestelle – riguarda il futuro del personale Amat che finora è stato assegnato alla zone blu. Propongo che questi lavoratori vengano utilizzati per aumentare i controlli sugli autobus al fine di impedire i viaggi a sbafo dei portoghesi, oppure come bigliettai a bordo dei mezzi pubblici; soluzione quest’ultima che avvantaggerebbe anche i passeggeri, spesso in difficoltà per la ricerca di un esercizio, in orari di chiusura dei negozi, in cui poter acquistare il tagliando”.

E infine la stoccata al primo cittadino. “Resta da chiedere al sindaco Orlando, considerando anche quest’ultima problematica sulle strisce blu, come l’Amat, da tempo in seria difficoltà economica, possa occuparsi dell’elefantiaca gestione delle nuove e superflue linee del tram”.