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Articolo del 5 febbraio 2018 – Erano i tempi del mondiale Italia ’90, quelli del grande Totò Schillaci per intenderci e, a Palermo, oltre al problema del traffico, aleggiava sempre quello dell’emergenza idrica. Come dire che nella nostra amata città le lezioni sono servite a poco. Sempre rimandati a settembre, come a scuola.

Anche a quei tempi il sindaco di Palermo era Leoluca Orlando. Un evento che doveva essere curato nei particolari con un’operazione di “maquillage” per la città. L’emergenza, almeno all’apparenza, era quella dei parcheggi di cui la città era sprovvista. Palermo sarebbe stata “invasa” da migliaia di persone. E la necessità di avere questi spazi era la priorità. Si pensò addirittura di costruirne uno che potesse arrivare fino allo Stadio della Favorita attraverso un tunnel in sotterranea, che avrebbe dovuto percorrere via Libertà. Ma ovviamente l’idea fu subito accantonata.

Ma non si sarebbe mai immaginato che il vero pericolo, da lì a qualche anno, non sarebbe stato quello dei parcheggi, ma quello dell’acqua in una Palermo dove i silos erano diventati simboli e specchio di un’emergenza eterna. Ve li ricordate? Quelle “installazioni” collocate nei quartieri palermitani, dove la gente si metteva in coda per riempire l’acqua. La città era a secco.

Ma ritorniamo ai mondiali. Quell’estate era calda a Palermo. Gran parte della città viveva il dramma del razionamento dell’acqua e in alcune zone la mancanza era totale. Con i rubinetti a secco fu un attimo e le proteste si fecero sentire. Tra blocchi stradali e cassonetti bruciati, proprio quando il mondiale stava prendendo il via. Una vero danno d’immagine per la città.

E adesso, come in una macchina del tempo, la scena di quel “film” si ripropone tra scarica barile, assist trasversali e varie dichiarazioni. Oggi parla anche Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune, di una “Palermo restata a secco a causa della gestione fallimentare di questi ultimi anni e le disastrose politiche della Regione”. E anche la pentastellata in consiglio comunale, Concetta Amella, che non si spiega come “l’acqua raccolta nelle circa cinquanta dighe presenti in Sicilia ed affidate a Sicilacque, nella stragrande maggioranza dei casi, vengano svuotate in mare, emulando la follia che va in scena nel depuratore di Palermo, ad Acqua dei Corsari, che  getta in mare 500 litri di acqua al secondo”. Di tenore diverso il sindaco Orlando, che chiede, in raccordo con il presidente della Regione Musumeci e del presidente del Consiglio Gentiloni, lo “stato di calamità naturale per Palermo e nella intera Sicilia”.

Tutto, ovviamente, come da copione. Sono passati trent’anni, ma i problemi sono sempre là e quando escono fuori dal cilindro come conigli, non resta che tentare di farli scomparire attraverso una “magia”. Intanto Palermo, che in questi giorni ha vissuto l’avvio ufficiale del conferimento di città italiana “Capitale della cultura 2018”, rimane al palo. Di chi siano le colpe forse è il male minore. La paura, invece, è che lo spettro dei Silos possa ritornare.

(Foto di Franco Lannino Studio Camera)

E’ un continuo tam tam di accuse contro il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, scaturite da un’intervista rilasciata oggi su un quotidiano online cittadino. Lega e Italia Viva, con i suoi rappresentanti in consiglio comunale hanno scritto due note al vetriolo, condannando l’immobilismo del primo cittadino e la Lega ripetendo il refrain delle dimissioni.

“Oggi il sindaco Orlando è venuto a chiedere aiuto istituzionale per la città su alcune tematiche che lui ritiene importanti, ma che non è stato in grado di affrontare negli ultimi nove anni della sua gestione”. E quanto afferma il capogruppo della Lega al comune di Palermo Igor Gelarda, a conclusione della riunione della capigruppo di oggi chiesta dallo stesso Sindaco.

Igor Gelarda – Lega

“Forse qualcuno si sarebbe potuto aspettare un mea culpa da parte del sindaco per come è ridotta Palermo, ma questo non è accaduto, come nel suo stile. La Lega non si è sottratta e non si sottrarrà alla collaborazione istituzionale, per evitare di condannare definitivamente Palermo in questo ultimo anno di agonia targata Leoluca Orlando. Se ci sono atti da votare in consiglio per favorire i cittadini e la città lo faremo. Tuttavia ci saremmo aspettati, almeno oggi, un cambio di passo da parte del Sindaco. Orlando ha fallito in tutto fino ad ora. Eppure In una grottesca intervista apparsa oggi su Repubblica ha avuto il coraggio di dire che Palermo è ridotta in questo stato per colpa della Pandemia – continua ancora Gelarda – come se la spazzatura, le bare, i problemi del traffico, i ponti traballanti o del trasporto urbano, fossero colpa di un virus piuttosto che da una incapacità amministrativa che dura da decenni.

“Orlando faccia un bagno di umiltà, e cominci un percorso di condivisione totale di problemi, basta con le scelte a senso unico. Per noi le dimissioni restano l’unica e più logica scelta che Orlando dovrebbe porre in essere. Tuttavia se non vuole dimettersi, si sieda ad un tavolo e condivida con tutto il consiglio comunale le attività di cui Palermo ha bisogno nei prossimi 12 mesi, gestendoli assieme anche nel loro sviluppo. Basta cose calate dall’alto, basta visioni che riguardano evidentemente una città che esiste solo nella mente del sindaco Orlando, e non è quella che vivono i palermitani. Orlando venga in aula consiliare davanti a tutti i cittadini a discutere le proposte che faremo.”

Dario Chinnici – Italia Viva

A ciò si aggiungono le parole di Dario Chinnici, capogruppo a Sala delle Lapidi del partito di Renzi. “Il sindaco Orlando è forse l’unico a non accorgersi dello stato comatoso in cui versa Palermo: un bilancio con un ammanco da 80 milioni, strade senza manutenzione, Bellolampo a rischio saturazione, partecipare finanziariamente al collasso, ponti Corleone e Oreto a rischio, quasi 900 bare in attesa di una sepoltura, richieste di concessione del suolo pubblico bloccate. Tutte cose che con la pandemia non hanno nulla a che fare. Viviamo in una città letteralmente allo sbando di cui il primo cittadino da tempo ormai si disinteressa, preferendo polemizzare sui numeri del Covid o parlare dei massimi sistemi.

“Consapevoli degli enormi problemi della città – ha continuato Chinnici – avevamo proposto l’unica soluzione possibile: un governo dei migliori, una formula straordinaria di fronte a una situazione straordinaria. Orlando ha preferito rifugiarsi invece nei soliti cliché, seguendo un copione ormai logoro: ad oggi la maggioranza in consiglio comunale si è dissolta, ma il Sindaco da un lato chiede collaborazione e dall’altro continua ad attaccare a testa bassa il consiglio mentendo sulle conseguenze dello stop al piano triennale e fingendo di non vedere il livello disastroso della sua giunta. E’ stato lui a dire di aver condiviso l’indirizzo dell’Aula in occasione dell’ultimo bilancio e oggi si rimangia tutto; è stato lui a ignorare il problema Bellolampo affrontato invece da Giuseppe Norata e ora attacca la Regione dopo mesi di silenzio; è stato lui per mesi ad avere la delega ai Cimiteri e oggi sembra cadere dalle nuvole.

“Italia Viva – ha concluso l’esponente renziano in consiglio comunale – è sempre stata dalla parte dei palermitani e lo sarà ancora sul commissariamento del ponte Corleone e sull’esenzione dei tributi per i commercianti in difficoltà, senza chiacchiere o voli pindarici che ormai non incantano più nessuno”.

Insomma, possiamo dire che la campagna elettorale è appena iniziata e lo scenario è assolutamente in divenire con un Orlando che non dimentichiamo, fu quello che inventò la prima crostata politica: quella dell’allora “patto di Villa Niscemi”, luogo e laboratorio politico palermitano e non solo. E le puntate sul piatto, attualmente vuoto di nomi e candidati, sono ancora rigorosamente da “bagarinaggio”. Per quelle ufficiali c’è tempo e nulla è escluso…

E’ un Orlando furioso che la manda a dire, senza se e senza ma, ai palermitani colpevoli, a suo dire, di comportamenti sbagliati, non rispettando la zona rossa e facendo “schizzare” in alto il numero di nuovi contagi in città. Ieri si è arrivati a quasi 600 di nuovi casi.

“Siete degli incoscienti, fermatevi state provocando una strage di migliaia di persone e di migliaia di aziende”. Sono le parole del sindaco di Palermo Leoluca Orlando che, in un video postato dal sito web di RepubblicaPalermo.it, si rivolge anche con parole di “apprezzamento, di gratitudine e ammirazione al personale sanitario per l’impegno che stanno portando avanti, in condizioni spesso difficili e al tempo stesso alle forze dell’ordine che in tutti modi cercano di far comprendere alle persone che siamo alla vigilia di una strage non solo umana, ma anche economica”. Un vero e proprio appello e grido di dolore alla comunità palermitana. Ieri ne avevamo parlato proprio su BloggandoSicilia sulla grave situazione dei contagi in Sicilia e in particolare a Palermo.

Ma tutto questo servirà? La prova del fuoco sarà il Primo maggio, per il quale già il primo cittadino ha disposto il divieto di stazionamento in alcune zone della città.

IL VIDEO (cliccare qui sotto)

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/covid-19-il-video-shock-del-sindaco-di-palermo-contro-i-cittadini-state-provocando-una-strage/386132/386859

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che prevede “misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus Covid-19″. Dunque, da domani, 25 aprile e fino al 2 maggio compreso, sarà vietato lo stazionamento nelle seguenti aree:

All’interno del “Parco della Favorita”;
In tutte le spiagge del litorale da Sferracavallo a Acqua dei Corsari;
Nel prato del “Foro Italico” dalla Cala a Villa Giulia.

Il provvedimento, che in caso di inosservanza prevede multe da 400 a 1000 euro, prevede la possibilità di reiterazione e di modificazione in ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica e dei consequenziali provvedimenti emergenziali. La possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti resta consentita nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento.

Segue il testo dell’ordinanza.

IL SINDACO
VISTI i provvedimenti con i quali è stato dichiarato, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTO, altresì, che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 che introduce ulteriori disposizioni urgenti finalizzate alla graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID 19, prorogando lo stato di emergenza sul territorio nazionale sino al 31 luglio 2021;
CONSIDERATO che a seguito delle superiori dichiarazioni e proroghe sono stati emanati numerosi provvedimenti recanti misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 e che in particolare, da ultimo, è stato emanato il sopra indicato D.L. n. 52/2021 le cui disposizioni si applicano a far data del 22/04/2021 e sono efficaci sino al 31/07/2021 e che opera i dovuti richiami ai protocolli di sicurezza nell’ambito delle varie attività trattate;
VISTA l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 46 del 22 aprile 2021, con la quale proroga sino al 28 aprile 2021 sull’intero territorio cittadino le misure della c.d. “zona rossa:
RILEVATO che all’art. 1, co. 5, del D.P.C.M. del 02/03/2021 richiamato dal D.L. 52/2021, è confermato l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro salvo alcune eccezioni non concernenti il presente provvedimento, come misura preventiva e precauzionale al rischio della diffusione dei contagi;
CONSIDERATO che si rende necessario ed urgente evitare ogni forma di assembramento su area pubblica e violazioni degli obblighi di distanziamento sociali e di corretto utilizzo dei dispositivi di
protezione individuali con maggiore attenzione nel fine settimana e, in particolare, nelle zone di
assidua frequentazione;
DATO ATTO, altresì, che nel territorio regionale ed anche in quello cittadino, si sono manifestate
alcune varianti del Covid-19 che preoccupano, non poco, sia la comunità scientifica che la struttura
sanitaria in generale la quale potrebbe essere chiamata a resistere a una ipotetica nuova ondata del
virus potenzialmente più pericoloso anche in termini di capacità di diffusione;
RITENUTO urgente e inderogabile scongiurare pericoli di innalzamento dei contagi ed adottare
quindi tutte le possibili azioni idonee a prevenire e contenere possibili incrementi dei soggetti
contagiati in conseguenza della mancata osservanza delle misure e dei dispositivi di sicurezza da
adottare;
RAVVISATA pertanto l’opportunità di adottare in forma adeguata e proporzionale all’attuale
situazione epidemiologica e in coerenza con la ratio che ispira i provvedimenti emergenziali
richiamati, misure in grado di contrastare efficacemente la diffusione del Covid-19;
RILEVATO che l’art. 11, co. 1), del citato D.P.C.M. del 02/03/2021 testualmente recita “Può
essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, delle
strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva
la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private”;
RITENUTA ai sensi dell’art. 50, co. 5, del D.Lgs. 267/2000 come del resto confermato dal
Ministero dell’Interno con nota n. 15350/117/2/1 Uff.III-prot.Civ. del 20/10/2020 e successive,
sussistente la competenza dei Sindaci alla individuazione delle aree da sottoporre a al divieto di
stazionamento al fine di dare attuazione alle disposizioni sopra richiamate contenute nel D.P.C.M.;
RILEVATO che si è proceduto ad effettuare un corretto bilanciamento tra l’interesse pubblico e
l’interesse privato, ritenendo nel caso in specie, preminente l’interesse alla salute garantito
costituzionalmente;
Visto l’art.50 co. 5 del D.Lgs 267/2000 che definisce le attribuzioni del Sindaco per l’emanazione di
provvedimenti contingibili e urgenti ”… quale rappresentante della comunità locale …”;

ORDINA
dal 25/04/2021 e fino al 02/05/2021 compreso, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 – con possibilità di
reiterazione e di modificazione in ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica e dei
consequenziali provvedimenti emergenziali in materia – ai sensi del D.L. 25 marzo 2020, n.19,
convertito in Legge n. 35/2020, il divieto di stazionamento:
• All’interno del “Parco della Favorita”;
• In tutte le “Spiagge” del litorale da Sferracavallo a Acqua dei Corsari;
• Nel prato del “Foro Italico” dalla Cala a Villa Giulia.
La possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti resta,
consentita nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento.
AVVERTE CHE
Ai sensi dell’art. 2, comma 1, D.L. 16 maggio 2020, n.33, come convertito in Legge 14 luglio 2020,
n.74, salvo che il fatto costituisca reato, le violazioni del Decreto Legge medesimo, ovvero dei
Decreti e delle Ordinanze adottate in attuazione dello stesso, sono punite con la sanzione
amministrativa pecuniaria di cui all’art. 4, comma 1, del D.L. 25 marzo, n.19 convertito in Legge
n.35/2020, da euro 400,00 ad euro 1.000,00.
Contro il presente provvedimento è ammesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo pretorio,
ricorso al TAR Sicilia o in alternativa, entro 120 giorni dalla pubblicazione, ricorso straordinario al
Presidente della Regione.
La presente ordinanza sarà affissa all’Albo Pretorio. La stessa diventa esecutiva il giorno successivo
alla data di pubblicazione, ai sensi dell’art. 21-bis L. 241/1990 e ss.mm.ii.
Copia del presente provvedimento, sarà pubblicata sul sito web di questa Amministrazione e di essa
sarà data adeguata comunicazione ai mezzi d’informazione, alle Forze dell’Ordine ed a tutti gli
organi di vigilanza per gli adempimenti di loro competenza.
Copia del presente provvedimento, sarà altresì comunicato al Servizio Mobilità Urbana per gli
adempimenti di competenza.
Il Sindaco di Palermo
Leoluca Orlando



“Il metodo dello screening di massa tramite drive-in all’aperto è senza dubbio efficace per individuare velocemente i positivi al Covid-19 e quindi ridurre il numero dei contagi. È in questo momento drammatico uno strumento fondamentale per frenare i casi sintomatici che stanno sempre più affollando gli ospedali ormai prossimi al collasso”.

Lo dice la deputata regionale e consigliere comunale di Palermo, Marianna Caronia (Forza Italia), che chiede sia alla Regione che al Comune, di “fare il necessario per mantenere questo servizio alla fiera del Mediterraneo quanto più a lungo possibile per le categorie sensibili partendo dagli studenti e anche per coloro che sono costretti a casa in attesa dei tamponi da parte dell’ASP”.

“Sarebbe poi utilissimo realizzarne al più presto altri nei quartieri della città dove è più difficile che i cittadini abbiano le risorse per poter fare privatamente i test. Questo è un modello di intervento che va esportato anche fuori Palermo, eventualmente ricorrendo anche al supporto della Protezione civile e dell’esercito”

“Non c’è più tempo da perdere – conclude la Caronia – per frenare non tanto la crescita del numero di positivi, quanto piuttosto il numero dei sintomatici e di coloro che necessitano di cure mediche”.

Questa volta è il presidente di Unicoop Sicilia, Felice Coppolino, ad intervenire sulla vicenda che riguarda la parziale chiusura della ztl, da parte del sindaco di Palermo Orlando.

“La temporanea sospensione della ztl notturna – afferma Coppolino – da parte del sindaco di Palermo Orlando, è un provvedimento assolutamente iniquo e, così come concepito, non fa che danneggiare ulteriormente i cittadini e le attività produttive ormai al collasso che già vivono il parziale lockdown, adottato dal governo, come una vera e propria mannaia per il loro lavoro. Noi siamo e saremo sempre al loro fianco. Quello che deve essere fatto, invece, è uno stop immediato alla zona a traffico limitato da estendere anche a tutta la giornata”.

“In un momento così drammatico, a causa della pandemia da coronavirus – continua il presidente di Unicoop Sicilia – è impensabile adottare un provvedimento che sinceramente ha del paradossale. Si continua ad inseguire logiche politiche e di cassa a danno sempre dei cittadini e di quei comparti produttivi della città: commercianti, artigiani, imprese, aziende che con questa seconda ondata pandemica, rischiano seriamente di vedere abbassate definitivamente le saracinesche delle proprie attività”.

“Il Comune – aggiunge Coppolino – non può pensare di guardare al bicchiere mezzo pieno ma attui, senza perdere ancora del tempo, la sospensione totale della ztl senza attendere, come lo stesso Sindaco ha affermato: ‘l’analisi quotidiana dei flussi veicolari e solo in quel caso, interverrò anche sulla ztl diurna’. Perché è come se ad un malato grave si volesse dare un’aspirina per curarlo. Una panacea che alla fine poi non potrà sortire che la ‘morte’ certa”.

Pandemia e lockdown non fermano il Comune di Palermo che dà il via ad un bando per le prossime festività natalizie e di fine anno. Sul sito istituzionale del Comune è stato pubblicato un avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse per la realizzazione di iniziative culturali ed eventi per il Natale e la fine del 2020, nel periodo compreso tra il 18 dicembre 2020 e il 06 Gennaio 2021.
L’avviso mira alla predisposizione di otto graduatorie, una per ciascuna Circoscrizione, di progetti da acquisire e promuovere da parte nei limiti delle disponibilità di bilancio dell’Amministrazione, attraverso la valutazione degli stessi da parte di una Commissione interna.

Le proposte, presentate, pena l’esclusione, dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 15 novembre 2020 secondo la seguente modalità:
– spedite all’Area della Cultura, Comune di Palermo, esclusivamente a mezzo PEC al seguente indirizzo: settorecultura@cert.comune.palermo.it.

Possono presentare istanza di partecipazione gli operatori culturali, formalmente costituiti da almeno un anno alla data di pubblicazione del presente avviso (enti, istituzioni, associazioni e organismi di promozione culturale in genere) che dimostrino di trovarsi in corso di attività. Ciascuna associazione potrà proporre un solo progetto. I soggetti proponenti dovranno dotarsi autonomamente a propria cura e spese degli adempimenti imposti dalla normativa vigente e dettati dall’emergenza epidemiologica COVID19. Le manifestazioni dovranno avvenire esclusivamente dietro prenotazione obbligatoria che dovrà essere coordinata dal soggetto proponente. Non è consentita alcuna manifestazione che preveda la formula “ingresso libero fino ad esaurimento posti”.

“E’ un momento di grande difficoltà e di grande incertezza per il mondo della cultura – ha dichiarato l’assessore alle Cultura, Mario Zito -. Lo abbiamo detto nei giorni scorsi mostrandoci a fianco degli operatori culturali. Con questo avviso pubblico intendiamo mandare un messaggio di concretezza e di speranza; la concretezza di un impegno che vorremmo potesse proseguire e la speranza di un futuro in cui le difficoltà saranno superate, anche grazie ai sacrifici di questi giorni”.

“La cultura, soprattutto la cultura che i tanti operatori e artisti della nostra città producono con grande vitalità, è uno degli elementi distintivi della nostra comunità – ha detto il sindaco Leoluca Orlando -. Non esiste comunità a Palermo senza i suoi artisti, i suoi teatranti, i suoi musicisti, i suoi colori e i suoi suoni. Per questo abbiamo voluto comunque andare avanti nella pubblicazione di questo avviso, che speriamo possa portare a tante piccole iniziative diffuse, che regalino sorrisi, speranze, sogni ed emozioni in tutti i quartieri della città”.

Adesso non resta di capire quanti saranno i parteciperanno, ma soprattutto quanto è il budget previsto in un periodo di magra per l’amministrazione comunale di Palermo che come si legge nel bando: “ogni singolo progetto che potrà essere finanziato fino ad un importo massimo di cinquemila euro Iva compresa“.

IL BANDO DEL COMUNE DI PALERMO DA SCARICARE

(fonte foto sito siciliainfesta.com)

Sabrina Figuccia si scaglia contro Orlando e il presidente dell’Amat Cimino, chiedendo la sospensione immediata della ztl a Palermo. La consigliera comunale dell’Udc a Palazzo delle Aquile, parla di “accanimento dell’amministrazione Orlando tra i mille paradossi di questa città, quali quelli del traffico automobilistico cittadino”.

“Mentre il governo nazionale e quello regionale hanno imposto il contingentamento dei passeggeri sugli autobus, il nostro Sindaco continua a voler mantenere in vigore la zona a traffico limitato. È ormai noto a tutti che l’Amat non riesce a fornire un servizio adeguato alla quinta città di Italia, e il problema si acuisce a causa del covid che sta stravolgendo la vita di tutti noi”.

“Leggere le dichiarazioni del presidente dell’azienda di via Roccazzo, Michele Cimino, che tenta, con l’eliminazione del servizio notturno, ad aumentare il servizio durante il giorno, è segno che ancora non si è capita l’entità del problema. Non saranno certo 10 autobus in più in servizio a fare la differenza”.

“La vera soluzione del problema è liberare la città dalla Ztl e disincentivare l’uso del mezzo pubblico, o altrimenti va almeno decuplicato il numero degli autobus in servizio, cosa che al momento l’azienda di trasporto pubblico locale non è evidentemente in grado di fare”.

Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che stabilisce il divieto di stazionamento per le persone, dalle ore 21.00 e fino alle ore 05.00 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino. Il provvedimento entrerà in vigore domattina fino al 13 novembre, salvo ulteriori proroghe.

“Si tratta di un atto certamente eccezionale ma necessario – ha detto Orlando – anche se non è certamente drastico come quelli adottati in queste ore in altre zone del paese. La nostra speranza, quella di tutte le istituzioni che in queste ore hanno lavorato in grande sintonia per coordinare e valutare attentamente ogni scelta, è che non sia necessario nei prossimi giorni ricorrere ad ulteriori restrizioni per contrastare la diffusione del virus. Confidiamo nella sensibilità, nella collaborazione e soprattutto nel senso di responsabilità dei cittadini perché insieme si accettino le poche limitazioni attuali per evitarne di ben più gravi nelle prossime settimane”.

Nello specifico le aree interessate sono:

– Quartiere Tribunali Castellammare il cui perimetro è fissato nelle seguenti vie:  Via Lincoln – Piazza Giulio Cesare – Via Maqueda – Via Cavour – Piazza XIII Vittime – Via Filippo Patti – Litorale (dal prolungamento ideale di Via Filippo Patti al prolungamento di Via Lincoln) ricadenti nella 1^ Circoscrizione; 

– Quartiere Palazzo Reale Monte di Pietà il cui perimetro è fissato nelle seguenti vie: – Corso Tukory – Corso Re Ruggero – Piazza Indipendenza – Corso Calatafimi – Vicolo a Porta Nuova – Corso Alberto Amedeo – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Volturno – Piazza Giuseppe Verdi – Via Maqueda ricadente nella 1^ Circoscrizione; 

– Quartiere Politeama Libertà il cui perimetro è fissato nelle seguenti vie:  Via Filippo Patti- Piazza XIII Vittime – Via Cavour – Piazza Giuseppe Verdi – Via Volturno – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Giovanni Pacini – Limite (ex sede) della strada ferrata PA/TP – Delimitazione ovest impianti ferroviari delle stazioni Lolli e Notarbartolo – Via G. Damiani Almejda – Via Piersanti Mattarella – Muro di cinta di Villa Trabia – Piazza Luigi Scalia – Via Giorgio Montisoro – Via Libertà – Piazza Francesco Crispi – Via delle Croci – Recinzione nord-ovest dell’Ucciardone – Piazza Carlo Giacchery – Via Cristoforo Colombo – Linea perpendicolare a Via Cristoforo Colomba condotta dal cancello (accesso nord) dell’area portuale al mare – Litorale (da detta linea all’asse prolungato di Via Filippo Patti) – Via Sampolo – Via Salvatore Puglisi – Via Andrea Cirrincione – Via Vincenzo Fuxa e suo prolungamento ideale al Muro di cinta del Parco della Favorita – Piazza Leoni – Vie dei Leoni – Viale Emilia – Via Empedocle Restivo – Via Marche – Viale delle Alpi – Via Daidone – Via Umberto Giordano – Via Notarbartolo ricadenti nella 8^ Circoscrizione.

Si tratta di aree con elevata concentrazione di pubblici esercizi, che di fatto favoriscono e incentivano la presenza concomitante di un numero così elevato di persone da rendere seriamente pregiudicato il rispetto del distanziamento sociale e che provocano situazioni di assembramento pregiudizievoli di ogni forma di profilassi e di comportamento rispettoso delle misure di contrasto alla diffusione del virus.

In queste zone, comunque, è fatta salva la possibilità di solo attraversamento e di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e tutte le altre attività consentite dal D.P.C.M. e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, nonché alle abitazioni private, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro.  

Tutte le violazioni saranno punite con sanzione amministrativa pecuniaria che va da 400 a 1.000 euro.    

Nessun aumento per la Tari 2020. I palermitani pagheranno la stessa tariffa del 2019. Il consiglio comunale di Palazzo delle Aquile ha votato a maggioranza le tariffe TARI 2020. Non vi saranno, dunque, aumenti della tassa, che avrà pertanto le stesse tariffe del 2019, con una clausola che fa espresso riferimento alla situazione determinata dall’emergenza Covid e alla recente normativa regionale che ha aperto la possibilità a riduzioni ed esenzioni da compensare con fondi regionali, “nonché, in stretta connessione con gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, ogni altro intervento nazionale o regionale”.

La delibera approvata, che emana tanto dai precedenti voti del consiglio comunale quanto dall’indirizzo della Giunta, aveva già ricevuto parere positivo dai Revisori dei Conti del Comune. Se alla fine dell’anno, una volta che sarà accertato e certificato il costo del trasporto dei rifiuti fuori provincia, dovesse essere necessario un aumento, questo sarà spalmato su tre anni.

“Auspichiamo ora – ha detto soddisfatto il sindaco Leoluca Orlando – che con lo stesso spirito con cui la maggioranza del consiglio comunale ha condiviso la proposta della Giunta, si arrivi presto all’approvazione dell’ulteriore proposta che riguarda la TARI, quella cioè che prevede una riduzione fino al 70% per le aziende colpite maggiormente dalla crisi economica legata al Covid-19. Sarà un ulteriore segno di attenzione per le imprese e un ulteriore segno di sensibilità da parte del consiglio comunale”.

Qui sotto una tabella esemplificativa del costo TARI per le utenze domestiche per un appartamento da 100 metri quadri. Una famiglia tipo, con quattro componenti, ad esempio, pagherà 320,62 euro, la stessa cifra che pagava nel 2019. Quindi per il 2020 le famiglie palermitane potranno dormire sogni tranquilli, anche se la città vive continuamente il “dramma” della raccolta dei rifiuti e di un servizio, purtroppo, perennemente carente.

TABELLA TARI FAMIGLIA TIPO