Una storia di ristorazione iniziata nel 2000, in una piccola spiaggia di Islantilla, Huelva, in Spagna con un concetto rivoluzionario, semplice e di facile realizzazione. Un’idea nata per dar vita ad un prodotto caratterizzato da ingredienti di qualità, il tutto condito da un modo divertente di ordinare. Una combinazione di grande successo che, oggi, sbarca anche a Palermo, con una location a Piazza Fonderia, accessibile direttamente dalla Cala. Domani l’inaugurazione alle ore 18.

“100 Montaditos” è un luogo pensato per i giovani ma non solo, dove condividere esperienze e vivere intensamente ogni momento che condisce  il consumo gastronomico in senso stretto. Sono già oltre 35 i locali aperti in Italia e che quello di Palermo è il secondo in ordine di apertura in Sicilia, l’altro si trova a Siracusa.

E proprio nella “Palermo Capitale italiana della cultura” il senso di questa nuova attività economica e culinaria si incastra con la famosa “tessera di quel mosaico”, citazione tanto cara al sindaco Orlando.

La peculiarità di questo modo di pensare la cucina sta proprio nel cibo che viene appoggiato su una fetta di pane. E ricorda moltissimo le  “Tapas” spagnoleuna grande varietà di antipasti e stuzzichini, propri della cultura gastronomica spagnola, che vengono spesso servite come accompagnamento ad un aperitivo prima di pranzo o cena.

Parlare di 100 Montaditos significa parlare di un prodotto unico, in cui qualità e originalità sono gli elementi distintivi. Una delle chiavi del successo del menù è il pane. Un pane unico, con una ricetta brevettata e infornato al momento dell’ordine del cliente. Un tipo di pane tradizionale, servito sempre caldo e croccante, preparato secondo una formula esclusiva e offerto ad un prezzo irresistibile. Pensato sia per i consumatori che per gli investitori e che si è collocato come tra i migliori franchising di ristorazione al mondo.

I panini che si possono trovare da 100 Montaditos sono fatti con un pane di qualità servito con 100 varietà di ingredienti. E a questo punto non resta che gustarli, nella certezza che il palato rimarrà pienamente soddisfatto.

 

 

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