“Mi domando per quanto tempo ancora lei sarà il burattino mosso da Salvini e da Di Maio”. L’attacco durissimo è mosso dal leader dei liberali Guy Verhofstadt al premier italiano Giuseppe Conte, al termine del suo intervento all’Europarlamento di Strasburgo.

“Parlo in italiano, sono innamorato dell’Italia, per me è più di un paese: è un’intera civiltà, è dove è nata la nostra civiltà europea – aggiunge -. Per questo mi fa male vedere la sua degenerazione politica, che non è iniziata ieri o un anno fa, ma 20 anni fa. Questo bellissimo paese è diventato da fondatore dell’Europa a fanalino di coda dell’Unione”.

“Non sono un burattino” gli risponde il premier.- “Lo saranno semmai quelli che rispondono a lobby e comitati d’affari. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento di un intero popolo”.

E un assist arriva anche da Salvini: “Che alcuni burocrati, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del Consiglio, il governo e il popolo italiano è davvero vergognoso. Le elite europee contro le scelte dei popoli”. E conclude dicendo: “Preparate gli scatoloni, i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente”.

Il riferimento è alle elezioni europee che si svolgeranno il 26 maggio prossimo. Dunque, l’ingiunzione di “sfratto” è stata già stata inviata.

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