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Titolo del libro: “Oltre e un cielo in più” 

Autore

Luca Sciortino

Categoria

Viaggi

Casa editrice

“Un viaggio dalla Scozia al Giappone per terra e per mare che verrà ripetuto infinite volte da ciascuno di voi. E’ così che mi piace pensare il mio libro”. Questo è il ritratto che, il giornalista palermitano Luca Sciortino, fa della sua ultima fatica narrativa “Oltre e un cielo in più”. Quattro mesi di viaggio, doverosamente senza aereo, percorsi tra Occidente e Oriente per scoprire paesaggi, culture, uomini e donne che ha incontrato nel suo cammino. Scatti raccontatati dalla sua macchina fotografica e descritti, con ago e filo, dalle 252 pagine che fanno di questo libro un vero e proprio reportage di storie e immagini.

E’ come essere presenti in quei luoghi. Da Budapest alla pianura russa per giungere sulle montagne del Tien Shan, dove i cacciatori si affidano ancora alle aquile. E il tempo sembra fermarsi, cristallizzarsi nel freddo della Siberia, nella steppa mongola dove si possono vedere i pastori nomadi. E la Cina che fa vedere con un’intensità struggente il duro mondo contadino. Le fotografie mostrano una forza dirompente e scoprono una natura che non è tracciata nei percorsi delle guide turistiche. 

Sciortino riesce a donarci momenti unici che danno, dei paesi visitati, una visione quasi onirica che si incrocia con realtà anche sconosciute, lontane dal mondo globalizzato. Luoghi dove l’uomo vive una quotidianità che non è la nostra.

E continua tracciando una traiettoria verso il continente euroasiatico come in una famelica ricerca della nostra Itaca. Un  approdo verso una terra che siamo bramosi di conoscere e che ci porta ad assaporare, pagina dopo pagina, posti incontaminati per giungere in Scozia guardando le infinite praterie verdi come dei quadri. Un libro da leggere e da guardare, dove ogni tassello, ogni scatto, ogni parola si incastrano tra di loro rendendoci, oltre che spettatori, protagonisti di ogni storia.

Biografia autore. Luca Sciortino di Palermo, 48 anni, giornalista, scrive reportage di viaggio e articoli per Panorama, e svolge attività di ricerca in filosofia della scienza. Ha conseguito il dottorato alla Open University (Uk), è stato research fellow all’università di Leeds (Uk) e Armenise-Harvard science writer fellow alla Harvard University (Usa).
Ha vinto premi di scrittura, tra cui il premio Voltolino per la divulgazione scientifica, e ha pubblicato articoli di ricerca su riviste internazionali di filosofia come “Erkenntnis” e “International Journal in Philosophy of Science”. Per Editoriale Scienza ha scritto Bianca Senzamacchia, la biografia immaginaria di una cellula che spiega i principi base della biologia.

 

 

Qualche anno fa sembrava fantascienza e, invece, la cinese Huawei, leader nel settore degli smartphone, ha annunciato che, a breve, potrà essere disponibile sul mercato una tecnologia per i propri cellulari, che consentirà di ricaricarli, quasi al 50 per cento, in soli cinque minuti.

Un progetto che ha avuto una lunga gestazione e che adesso sembra in dirittura di arrivo. L’annuncio è stato fatto proprio sul canale YouTube ufficiale della Huawei, dove in una clip si può vedere come nel tempo di un caffè il cellulare potrà essere ricaricato al 48 per cento. E già questa tecnologia aveva preso corpo nel 2015, ma soltanto in via sperimentale.

L’unico neo, però, è la dimensione dell’accumulatore per la ricarica e, anche, la necessità di estrarre la batteria dal vano del cellulare per poterla ricaricare. Malgrado ciò non si può negare il grande passo in avanti fatto dal quartiere generale dell’azienda a Shenzhen.

Così come molte perplessità sono state mosse da alcuni esperti del settore, in quanto la ricarica così veloce  cambierebbe la struttura molecolare delle cellule. E questo potrebbe influire, a loro dire, sulla stabilità e forse sulla sicurezza della stessa batteria.

Ma adesso non resta che aspettare la presentazione ufficiale al Mobile World Congress  che si svolgerà dal 26 febbraio al 1 marzo, a Barcellona in Spagnadove potremo guardare dal vivo questa prodigiosa invenzione e conoscere quando e se, realmente, potrà essere messa sul mercato.